ADM impone l’analisi predittiva ai concessionari online, ma il rischio resta nel perimetro del singolo operatore

ADM obbliga i concessionari online a strumenti di analisi predittiva e può monitorare le transazioni in tempo reale, ma non è previsto l’obbligo di aggregare i rischi tra operatori.

ADM impone l'analisi predittiva ai concessionari online, ma il rischio resta nel perimetro del singolo operatore

Lo schema di convenzione ADM per le nuove concessioni di gioco a distanza impone ai concessionari l’utilizzo di strumenti di analisi predittiva comportamentale per individuare rischi di gioco patologico (articolo 20, comma 3), come riferisce Jamma.

Mario Lollobrigida, per l’Agenzia, ha precisato che ADM può monitorare in tempo reale tutte le transazioni di gioco e verificare che i concessionari adottino le soluzioni di intelligenza artificiale previste. Si tratta di una capacità di controllo che punta a sorvegliare l’applicazione pratica degli strumenti di prevenzione direttamente sul flusso operativo.

Tuttavia nel testo non figura un obbligo esplicito di analisi aggregata del rischio tra più concessionari, nonostante il sistema centrale riceva già dati per codice fiscale. Di fatto questo lascia la valutazione del rischio prevalentemente entro il perimetro del singolo operatore: ADM può verificare il rispetto delle regole, ma non è richiesto che gli operatori condividano o che l’Agenzia produca un’analisi consolidata tra concessionari diversi.

I concessionari online hanno scadenze precise: devono completare la verifica di conformità dei nuovi sistemi entro il 13 novembre 2026 e inviare la relazione annuale sul gioco responsabile entro il 31 dicembre 2026. Per la mancata attivazione dell’analisi predittiva non è prevista una penale specifica; si applica la clausola generale che prevede sanzioni da 500 a 10.000 euro.

Lo schema introduce inoltre limiti stringenti al momento della prima attivazione del conto di gioco: tre ore e 100 euro di spesa al giorno, con limiti più restrittivi per i più giovani: per i giocatori tra 18 e 24 anni i limiti scendono a due ore e 50 euro al giorno.

Il quadro delineato punta a rafforzare il controllo diretto sui comportamenti di gioco e sull’uso dell’IA da parte dei concessionari, ma resta aperto il nodo dell’analisi del rischio a livello aggregato fra operatori, un elemento che potrebbe influire sulla capacità complessiva di prevenzione del fenomeno patologico.