ADM: impossibile armonizzazione fiscale UE, i prediction market vanno trattati come scommesse

Antonio Giuliani (ADM) a Lisbona: impossibile una tassa comune UE sul gioco online. I prediction market vanno trattati come scommesse e richiedono licenza; concessionari possono offrirli ma restano limiti sugli eventi. Agipronews ha riportato l’intervento.

ADM: impossibile armonizzazione fiscale UE, i prediction market vanno trattati come scommesse

Antonio Giuliani di ADM ha detto a Lisbona che è «impossibile» trovare un accordo europeo per un’armonizzazione fiscale o una tassa comune sul gioco online. Lo ha spiegato all’SBC Summit, riportando la difficoltà di conciliare sistemi fiscali nazionali diversi, secondo quanto riferisce Agipronews.

La notizia riguarda direttamente il mercato italiano: Giuliani ha precisato che i concessionari possono già offrire scommesse basate sui prediction market nella forma tecnica attuale, ma che in Italia permangono limiti sugli eventi sui quali è consentito puntare. Questo significa che, pur essendo tecnicamente praticabili, questi prodotti restano soggetti alle regole nazionali che definiscono cosa sia ammissibile sul mercato italiano.

Sul piano regolatorio, l’approccio condiviso tra ADM e gli altri regolatori europei è chiaro: i prediction market devono essere trattati come prodotti di scommessa e, di conseguenza, richiedono una licenza di gioco ordinaria. La posizione unificata punta a evitare vuoti normativi e a inserirli pienamente nell’ambito del gioco regolamentato.

Giuliani ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare il contrasto al gioco illegale attraverso una cooperazione pratica tra autorità: lo scambio delle liste di siti da oscurare è citato come una misura concreta per limitare l’offerta non autorizzata.

Resta aperto il nodo operativo: senza un’armonizzazione fiscale europea, la regolazione e la fiscalità dei prediction market continueranno a seguire percorsi nazionali, mentre la sfida immediata è garantire che l’offerta tecnica dei concessionari si mantenga entro i confini delle norme italiane e sotto una vigilanza efficace contro l’illegalità.