Il Consiglio di Stato ha trattenuto la causa in decisione: la sentenza è attesa in deposito entro novembre 2026, come riportano Agipronews e Jamma. La fase di discussione si è conclusa e ora i giudici si riservano di decidere nei termini indicati dal Collegio.
Per chi segue la vicenda, si ricorda che l’udienza di merito verte sul contenzioso dell’Albo PVR, impugnato sotto vari profili dopo le disposizioni adottate dall’ADM. Sul banco degli imputati è finita in particolare la norma che fissa un limite settimanale di 100 euro per le ricariche in contanti.
Nel corso dell’udienza il Collegio ha esaminato questioni di legittimità costituzionale e procedurale, tra cui l’eventuale eccesso di delega e l’applicabilità della procedura aggravata prevista dalla legge delega per il riordino del gioco a distanza. I giudici hanno inoltre preso in considerazione la sentenza n. 104 del 2025 della Corte costituzionale e valutato la sua rilevanza per il quadro giuridico del contendere.
La disputa riguarda anche la pretesa irragionevolezza e la presunta discriminazione connessa al limite di 100 euro settimanali per le ricariche in contanti, punto che è stato al centro degli interventi delle parti. Con la discussione ormai chiusa, resta l’attesa per il deposito: il pronunciamento del Consiglio di Stato chiarirà la legittimità delle norme impugnate e avrà conseguenze dirette per operatori e gestori dei punti vendita e di ricarica fisica nel mercato del gioco a distanza in Italia.
La decisione, attesa entro due mesi, rappresenterà il prossimo passaggio decisivo nella regolazione delle ricariche in contanti e nell’organizzazione della rete fisica di servizio al gioco online.

