Allegri e i dirigenti cambiano di nuovo i piani del Milan verso Genova: squadra in ritiro ‘solo’ da giovedì

Il Milan rinvia il ritiro a giovedì dopo il confronto tra Allegri e la dirigenza. A Marassi serve una vittoria, mentre Modric prova il recupero lampo.

Massimiliano Allegri, allenatore Juventus

Il Milan prova a ricompattarsi nel momento più delicato della stagione. Dopo giorni di tensione, risultati negativi e contestazioni sempre più pesanti da parte della tifoseria, i rossoneri hanno deciso di modificare nuovamente il programma in vista della trasferta contro il Genoa a Marassi, una sfida che potrebbe pesare enormemente sulla corsa europea e sul futuro dell’ambiente milanista.

Secondo quanto riportato da MilanNews, il ritiro previsto inizialmente per mercoledì è stato posticipato a giovedì dopo un confronto diretto tra Massimiliano Allegri e la dirigenza. La squadra sosterrà quindi una doppia seduta di allenamento a Milanello nella giornata di mercoledì, in attesa anche di conoscere data e orario ufficiali del match contro i liguri, ancora legati alle decisioni della Questura di Roma e al ricorso presentato dalla Lega.

Il clima in casa rossonera resta pesante. Le sconfitte consecutive contro Sassuolo e Atalanta hanno evidenziato una squadra scarica mentalmente, fragile e incapace di reagire nei momenti decisivi. Un crollo che rischia di compromettere quanto di buono costruito nella prima parte della stagione e che ha alimentato la rabbia dei tifosi nei confronti della proprietà RedBird.

Per cercare una svolta, il Milan tornerà in ritiro a distanza di sette anni dall’ultima volta. L’ultimo precedente risale infatti al maggio 2019, quando sulla panchina rossonera sedeva Gennaro Gattuso. Stavolta l’obiettivo è chiaro: ritrovare compattezza, motivazioni e soprattutto una vittoria che possa riaccendere entusiasmo e fiducia all’interno dello spogliatoio.

In vista della sfida di Marassi, Allegri spera anche di recuperare almeno parzialmente Luka Modric. Il centrocampista croato, fermo nelle ultime settimane per la frattura dello zigomo, sta spingendo per tornare a disposizione. Decisivi saranno gli esami previsti nei prossimi giorni: in caso di esito positivo, l’ex Real Madrid potrebbe almeno accomodarsi in panchina indossando una maschera protettiva.

In un momento così complicato, il possibile rientro di un campione dell’esperienza di Modric rappresenterebbe non solo una soluzione tecnica, ma anche un segnale forte per un Milan chiamato a reagire immediatamente. A Marassi non ci saranno alternative: i rossoneri hanno bisogno di vincere per evitare che la crisi diventi definitiva.