Alla vigilia del delicato recupero della 16ª giornata contro il Como, Massimiliano Allegri traccia una linea chiara: il Milan deve restare agganciato alle prime quattro posizioni e continuare la corsa Champions. Dopo il pareggio in extremis sul campo della Fiorentina, i rossoneri sono chiamati a una prova di maturità su un campo complicato, contro una squadra organizzata e in grande crescita sotto la guida di Cesc Fabregas.
“Abbiamo 40 punti, li abbiamo meritati sul campo. È una buona base”, sottolinea Allegri in conferenza stampa. “Ora bisogna pensare al girone di ritorno e fare quei punti che ci consentano di rimanere nelle prime quattro”. Un messaggio diretto, che fotografa il momento del Milan: solido in classifica, ma ancora alla ricerca di continuità nei risultati e nelle prestazioni.
Il tecnico rossonero fa poi il punto sull’infermeria, non particolarmente favorevole. Contro il Como non ci saranno Pavlovic e Fullkrug: il primo ha rimediato nove punti di sutura alla testa, mentre l’attaccante tedesco è alle prese con un problema a un dito del piede. “Speriamo di recuperarlo per domenica, altrimenti rientrerà con la Roma”, spiega Allegri. Più lunghi, invece, i tempi per Gimenez, il cui rientro è previsto non prima di fine marzo. Buone notizie, invece, per Leao, regolarmente a disposizione.
Sul piano del gioco, Allegri non nasconde le criticità: “Dobbiamo tornare a essere più cattivi in partita. Ci sono momenti in cui siamo fragili”. Un concetto ribadito più volte, anche analizzando le ultime gare: il Milan è andato sotto per otto volte in stagione, ma ha anche recuperato otto volte lo svantaggio. “Dipende se si vede il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, osserva l’allenatore, ricordando come spesso tutto passi dagli episodi e dal risultato.
Grande rispetto anche per il Como di Fabregas, definito “sbarazzino, con personalità e qualità tecnica”. Allegri sottolinea come i lariani siano tra le migliori squadre per possesso palla e solidità difensiva, liberi mentalmente dalla pressione del risultato. Quanto agli aspetti tattici, non esclude il ritorno alla difesa a quattro, ma tutto dipenderà dagli uomini a disposizione.
Chiusura sul mercato: nessuna rivoluzione in vista. “La rosa va bene così. Sono contento dei ragazzi e con questi arriviamo fino alla fine”. Un messaggio di fiducia, in attesa che il campo di Como dica se il Milan è davvero pronto a restare agganciato al treno di testa.
