Massimiliano Allegri è il prescelto per la panchina del Napoli con un accordo biennale da circa 5 milioni a stagione, ma la trattativa è bloccata dalla questione economica con il Milan. Pur essendo stato esonerato, Allegri ha ancora un contratto in vigore fino al 2027 e serve la risoluzione consensuale per liberarlo.
La parte più delicata riguarda la buonuscita: il Milan ha proposto 500.000 euro, mentre Allegri chiede circa 1 milione. Finché il nodo non verrà sciolto resta da definire la data di inizio della nuova avventura e la decorrenza concreta dell’accordo con il club partenopeo.
Sul fronte mercato, la possibile firma dell’allenatore si accompagna a mosse importanti per la costruzione della squadra. Adrien Rabiot ha aperto alla possibilità di seguire Allegri a Napoli, nonostante il suo contratto con il Milan sia valido fino al 2028 con un ingaggio di 5,5 milioni netti. Per far posto al francese il Napoli valuta la cessione di Franck Anguissa.
Allegri, nel disegno tecnico, punta a convincere Kevin De Bruyne a restare e vede in Rasmus Hojlund un pilastro su cui costruire l’attacco. Sul piano finanziario il club azzurro deve fare anche i conti con circa 100 milioni di mancati introiti derivanti da riscatti non andati a buon fine, elemento che rende ogni operazione più complessa.
La prospettiva è chiara: se la risoluzione contrattuale col Milan verrà raggiunta, il progetto Allegri a Napoli potrebbe accelerare con movimenti in uscita e ingressi di peso. Per ora il passaggio resta sospeso sulla cifra della buonuscita, il nodo decisivo per trasformare l’accordo in realtà.

