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Altcoin: su quali criptovalute emergenti investire?

dogecoin

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Se i riflettori continuano ad essere puntati sul Bitcoin, va sottolineato come il 2017 abbia visto emergere altre criptovalute, che nell’immediato futuro sembrano essere in grado di mettere a segno prestazioni di tutto rilievo. Ribattezzate Altcoin, esse anche nel 2018 dovrebbero proseguire il loro trend rialzista, confidando in una serie di fattori che sembrano fatti apposta per incrementarne le fortune. Andiamo a vedere quindi quali sono.

I fattori che dovrebbero far crescere le criptovalute

Il primo fattore che potrebbe soffiare vigorosamente sulle vele delle monete virtuali è il crescente interesse del mondo finanziario. Se una parte di esso sembra ancora attardato su una battaglia contro Bitcoin e le sue sorelle, un’altra parte guarda con sempre maggiore interesse alle criptovalute, spinto anche da una valutazione più corretta del fenomeno rispetto ad esempio a quella che ne ha fatto di recente Davide Serra, il finanziere renziano che ha varato il fondo Algebris, indicandole alla stregua di una lavanderia per capitali illeciti. Le criptovalute, infatti, stanno notevolmente intensificando la loro presenza negli e-commerce e nei siti aziendali, in qualità di formula di pagamento.
Occorre poi ricordare come nel 2018 dovrebbero fare il loro esordio le criptovalute istituzionali, ovvero emesse da Paesi come Stati Uniti e Regno Unito, oltre che dalla Comunità Europea. Non meno interessate le banche, tanto che si vocifera circa l’intenzione di Deutsche Bank e Santander di creare una propria moneta virtuale.

Quali Altcoin privilegiare?

Attualmente, le Altcoin sono circa 700. Naturalmente non tutte hanno ottenuto l’interesse che si proponevano e di conseguenza occorre cercare di scegliere bene gli asset su cui investire, in particolare cercando di valutare preventivamente se l’ente o l’azienda che le gestisce siano affidabili o meno, insomma il rischio emittente.

A parte il Bitcoin, le altre divise virtuali che sono comunemente indicate tra quelle in grande spolvero e oggetto di grande attenzione sono Ethereum, Litecoin, Monero, Ripple e Doge. Tutte, per un motivo o per l’altro sono attese ad ottime performance nel corso del 2018, anche se non mancano di manifestare una notevole volatilità che può renderle pericolose. Il consiglio dato dagli analisti al proposito è comunque quello di entrare nel mercato quando la moneta virtuale osserva una fase di decrescita e magari di rivendere quando la stessa tocca livelli chiaramente insostenibili nel breve o medio periodo.

Criptovalute minori e alternative

C’è però una moneta virtuale che non viene menzionata molto spesso, ma che nell’ultimo periodo ha dato vita ad una interessante evoluzione, ovvero Stellar Lumens. A renderla molto interessante è non solo il fatto che essa si sia distinta in qualità di pagamento bancario, ma anche lo stringersi della partnership con IBM, con oggetto lo sviluppo della blockchain, grazie alla quale il suo prezzo è lievitato in soli due giorni del 216%.

Un universo in costante evoluzione

Va infine ricordato come l’universo delle Altcoin sia in costante evoluzione, come dimostra l’arrivo di altre criptovalute come NEM, Tether, Steem, Komodo ed Edgeless e vada quindi costantemente monitorato, proprio per capire le potenzialità di ognuna e, in particolare, se sia il caso di investire su di esse, soprattutto nella prima fase, quando i prezzi sono ancora bassi, limitando quindi il rischio di perdere grandi capitali.

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