Agenore Maurizi si è detto «impotente» dopo il pareggio per 2-2 contro L’Aquila del 21 settembre 2026. Il tecnico dell’Ancona non ha trattenuto l’amarezza, puntando il dito contro alcune decisioni arbitrali che, a suo avviso, hanno condizionato la gara al Del Conero.
Maurizi ha contestato in particolare l’applicazione della regola dei 5 secondi per le rimesse laterali, sostenendo che il conteggio veniva fatto a partire dal momento in cui la palla usciva dal campo. Secondo l’allenatore questa lettura ha penalizzato l’Ancona, sfruttando l’ampiezza del Del Conero e comprimendo i tempi di gioco della sua squadra.
Altro motivo di forte irritazione è stata la gestione dell’infortunio a Mannucci: Maurizi ha criticato l’arbitro per non aver applicato correttamente la normativa sugli infortuni, riferendo che il giocatore è stato fatto uscire dal campo senza la presenza del medico dell’Ancona, in contrasto con quanto previsto dal regolamento.
Sempre secondo alcune ricostruzioni emerse dopo la partita, l’Ancona avrebbe giocato in inferiorità numerica per circa un minuto e, in quella fase, avrebbe subito il gol del 2-2 su una punizione invertita che in realtà sarebbe dovuta essere a favore dei padroni di casa.
Il bilancio per Maurizi è una sconfitta morale: più che il risultato, pesa la sensazione di non poter incidere su scelte che ritiene determinanti. Resta aperto il capitolo delle valutazioni tecniche e regolamentari sull’episodio, che l’allenatore ha lasciato intendere non intenzionato a sottovalutare.

