Andrea Kimi Antonelli continua a bruciare le tappe e a scrivere pagine di storia della Formula 1. A Miami il giovane talento italiano conquista la terza pole position consecutiva dopo Shanghai e Suzuka, entrando in un club esclusivo insieme a due leggende assolute come Ayrton Senna e Michael Schumacher, unici prima di lui a centrare le prime tre pole in altrettante gare.
Il giro decisivo di Antonelli, chiuso in 1:27.798, è arrivato nonostante un errore nell’ultimo tentativo, segnale di un potenziale ancora più ampio rispetto a quanto già mostrato. Numeri e prestazioni che confermano la leadership nel Mondiale e una solidità mentale fuori dal comune per un pilota così giovane. Un risultato che assume anche un valore simbolico, con la pole dedicata ad Alex Zanardi, figura iconica dello sport italiano.
Al suo fianco scatterà un Max Verstappen in grande forma, distante appena 166 millesimi con la sua Red Bull. Subito dietro, una seconda fila di altissimo livello composta da Charles Leclerc (+0.345) e Lando Norris (+0.385), fresco vincitore della Sprint, a dimostrazione di un equilibrio sempre più marcato tra i top team.
Più attardati gli altri protagonisti: George Russell partirà dalla terza fila insieme a Lewis Hamilton, mentre la McLaren conferma la propria competitività anche con Oscar Piastri. Da segnalare la crescita dell’Alpine, con Franco Colapinto e Pierre Gasly in top 10.
Nelle retrovie, giornata complicata per Aston Martin e Cadillac-Ferrari, mentre il weekend di Gabriel Bortoleto è stato condizionato da un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro anticipato in qualifica.
La sensazione è chiara: Antonelli non è più una promessa, ma una realtà già dominante. E Miami potrebbe essere l’ennesimo tassello di una stagione che ha il sapore della consacrazione definitiva.
