L’Arsenal ritrova brillantezza, gol e convinzione nel momento più importante della stagione. Il 3-0 rifilato al Fulham all’Emirates Stadium è molto più di una semplice vittoria: è un segnale forte nella corsa alla Premier League e una spinta decisiva anche in vista della semifinale di ritorno di Champions League contro l’Atletico Madrid.
La squadra di Mikel Arteta domina in lungo e in largo, tornando ai livelli migliori dopo un periodo complicato in cui erano arrivate appena due vittorie nelle precedenti otto gare. Il successo consente ai Gunners di salire a +6 sul Manchester City, con un vantaggio anche nella differenza reti (+4), fattore che potrebbe rivelarsi decisivo. È vero che la squadra di Guardiola ha due partite in meno, ma l’inerzia ora è tutta dalla parte dell’Arsenal.
Protagonista assoluto Viktor Gyökeres, autore di una doppietta che certifica il suo peso specifico nell’attacco londinese. Al suo fianco brilla Bukayo Saka, decisivo con un gol e un assist, ma gestito da Arteta con intelligenza: solo 45 minuti per preservarlo in vista della sfida europea. Una scelta che dimostra la maturità del tecnico spagnolo, capace di bilanciare ambizioni e gestione delle energie.
Ottime indicazioni arrivano anche da Riccardo Calafiori, rientrato dopo quasi un mese: prestazione vivace, con un gol annullato e una traversa, oltre a una presenza costante in entrambe le fasi. Bene anche il giovane Lewis-Skelly, rilanciato in mediana con risultati sorprendenti.
Il dato che colpisce è la solidità complessiva: porta inviolata, dominio territoriale e controllo del ritmo. L’Arsenal non segnava più di un gol dal 17 marzo e non infilava una prestazione così convincente da settimane. Ora, invece, sembra aver ritrovato identità e fiducia.
Nelle altre sfide, il Brentford rilancia le ambizioni europee battendo il West Ham, mentre il Newcastle torna al successo contro il Brighton. Ma i riflettori sono tutti per i Gunners: la sensazione è che questa possa davvero essere la stagione giusta per tornare a vincere.
