As.Tro in audizione a Città di Castello: nel 2025 raccolta Umbria 1,99 miliardi, l’online supera il fisico

As.Tro in audizione a Città di Castello: nel 2025 l’Umbria ha raccolto 1,99 mld con l’online a 1,085 mld; VLT -80,7%, AWP -38,9%. Il report Data Room Nexus evidenzia 92,2 mln a Città di Castello nel 2024.

As.Tro in audizione a Città di Castello: nel 2025 raccolta Umbria 1,99 miliardi, l'online supera il fisico

As.Tro ha presentato in audizione a Città di Castello i nuovi dati sul gioco legale in Umbria: nel 2025 la raccolta complessiva è stata di 1,99 miliardi di euro, con la componente online che vale 1,085 miliardi e una spesa online di 63,2 milioni. Secondo quanto riportato da Agimeg, questi numeri segnano il sorpasso dell’offerta digitale rispetto al circuito fisico nella regione.

Il quadro territoriale evidenziato dall’audizione è di contrazione del retail. In dieci anni gli esercizi con VLT sono crollati dell’80,7% (da 358 a 69), mentre quelli con AWP sono diminuiti del 38,9% (da 1.368 a 836). Nel contempo la presenza di persone in carico per disturbo da gioco d’azzardo in Umbria è stata quantificata in 191 persone nel 2025, di cui 134 nella USL2 e 57 nella USL1.

Il report Data Room Nexus, richiamato durante l’audizione, sottolinea inoltre l’effetto delle regole locali: nel 2024 la raccolta a Città di Castello è stata di 92,2 milioni di euro, un dato che mette in luce come normative comunali e regolamenti possano incidere sull’offerta e sui flussi di gioco, come evidenziato anche da Jamma.

Sul tema della lotta all’illegale e della cooperazione istituzionale, As.Tro ha anche ricordato di avere sottoscritto il Patto per la Sicurezza Urbana e Protocolli d’Intesa con le Prefetture di Ancona, Lodi, Pavia e Milano per il contrasto al gioco illegale.

Questi elementi offrono agli operatori spunti concreti: la crescita dell’online, la forte erosione del canale fisico e i segnali di pressione regolatoria locale richiedono adattamenti nelle strategie commerciali e nelle pratiche di compliance. Resta aperto il nodo su come le amministrazioni locali calibreranno ulteriori misure e su quale impatto avranno sulle filiere regionali nei prossimi anni.