Atalanta-Athletic Bilbao 2-3: blackout nerazzurro e rimonta basca, ottavi diretti ora a rischio

L’Atalanta domina per un’ora ma crolla nella ripresa: l’Athletic Bilbao ribalta il match 3-2 e complica la corsa dei bergamaschi agli ottavi diretti.

Nikola Krstovic, Atalanta

Una sconfitta che pesa, soprattutto per come è maturata. Nel settimo turno della fase a gironi di Champions League, l’Atalanta cade 3-2 al Gewiss Stadium contro l’Athletic Bilbao e vede complicarsi seriamente il cammino verso la qualificazione diretta agli ottavi di finale. I nerazzurri giocano un primo tempo di alto livello, ma nella ripresa subiscono una rimonta che lascia più di un rimpianto.

La squadra di Palladino parte forte e impone subito il proprio ritmo. Il vantaggio arriva al 16’: Zalewski pennella dalla sinistra e Scamacca svetta di testa battendo Unai Simón. L’Atalanta continua a spingere, crea occasioni e trova anche il raddoppio, ancora con Scamacca, ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco. I baschi faticano a reagire e devono ringraziare il loro portiere per restare in partita, mentre i bergamaschi chiudono il primo tempo con la sensazione di avere il match sotto controllo.

Dopo l’intervallo, però, la musica cambia. L’Athletic Bilbao alza il baricentro e trova nuova energia. Al 58’ arriva il pareggio: Guruzeta sfrutta una sponda intelligente di Navarro e riporta la gara in equilibrio. È l’episodio che spezza le certezze dell’Atalanta. Al 70’ la rimonta si completa con Serrano, entrato da poco, ancora servito da un ispiratissimo Navarro. Il colpo del ko arriva appena quattro minuti dopo, quando lo stesso Navarro approfitta di un grave blackout difensivo e firma il 3-1.

Nel finale la Dea prova a reagire. All’88’ Lookman inventa e Krstovic accorcia le distanze, riaccendendo le speranze. Gli ultimi minuti sono un assalto, ma non basta: l’Athletic resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.

Con questa vittoria i baschi salgono a 8 punti, mentre l’Atalanta resta ferma a quota 13 e scivola momentaneamente fuori dalle prime otto per differenza reti. Per centrare gli ottavi diretti servirà ora un’impresa nell’ultimo turno, evitando altri cali di tensione che in Europa possono costare carissimi.