Atalanta, Juric verso l’esonero: Palladino pronto a subentrare sulla panchina della Dea

Dopo il ko con il Sassuolo, l’Atalanta è pronta a esonerare Juric: in arrivo Raffaele Palladino, già in trattativa per un contratto fino al 2027.

Ivan Juric, Atalanta

L’era di Ivan Juric all’Atalanta sembra giunta ai titoli di coda. La pesante sconfitta contro il Sassuolo ha convinto la dirigenza nerazzurra a cambiare rotta: l’esonero del tecnico serbo è ormai imminente e Raffaele Palladino appare in pole position per raccoglierne l’eredità. La società bergamasca, delusa dall’andamento in campionato e dal rendimento altalenante della squadra, ha deciso di dare una svolta netta alla stagione.

Juric, già in bilico da settimane nonostante la recente vittoria in Champions League contro il Marsiglia, paga una partenza troppo incerta: nelle prime 15 partite stagionali ha raccolto soltanto 4 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte. Numeri che non bastano a garantire serenità a una squadra costruita per competere ai vertici. L’allenatore croato – che nel giro di un anno ha già salutato Roma e Southampton – rischia così il terzo esonero consecutivo in meno di dodici mesi.

Il prescelto per rilanciare la Dea è Raffaele Palladino, reduce dall’esperienza alla Fiorentina. L’ex tecnico viola, già corteggiato da diversi club, avrebbe accettato di sedere sulla panchina bergamasca con un contratto fino al 2027. Nel suo staff dovrebbero figurare Stefano Citterio come vice e Federico Peluso, ex difensore dell’Atalanta, con un ruolo tecnico di supporto.

Il progetto di Palladino punterà a mantenere l’impronta tattica offensiva lasciata in eredità da Gasperini, cercando però di ritrovare quella compattezza difensiva che la squadra ha smarrito nelle ultime giornate. In casa nerazzurra l’obiettivo è chiaro: rilanciare un gruppo dal grande potenziale e riportarlo in zona europea.

Thiago Motta, inizialmente accostato alla panchina della Dea, non è mai stato realmente considerato: la sua situazione contrattuale con la Juventus avrebbe infatti complicato ogni ipotesi di trattativa.

Con l’arrivo di Palladino, Bergamo volta pagina. La società vuole tornare a respirare entusiasmo e fiducia, e il giovane tecnico campano avrà il compito di ridare identità e continuità a una squadra che, dopo anni di gloria, sembra aver smarrito la sua strada.