Atalanta-Napoli 2-1: Pasalic e Samardzic ribaltano Conte, Dea di nuovo in corsa Champions

L’Atalanta rimonta il Napoli a Bergamo: Beukema illude Conte, poi Pasalic e Samardzic firmano il 2-1. Classifica cortissima tra terzo e settimo posto.

Mario Pasalic, Atalanta

L’Atalanta vince in rimonta contro il Napoli e si rilancia con forza nella corsa alla Champions League. Al Gewiss Stadium finisce 2-1 per la squadra di Palladino, capace di ribaltare l’iniziale vantaggio azzurro firmato Beukema e di riaprire una classifica sempre più corta: appena cinque punti separano il terzo dal settimo posto dopo 26 giornate.

L’avvio è di marca partenopea. Il Napoli di Conte approccia con personalità e trova il vantaggio al 18’: punizione tagliata di Gutierrez e stacco vincente di Beukema che supera la difesa bergamasca per lo 0-1. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio, prima con il gol annullato ad Alisson Santos e poi con un rigore inizialmente concesso per un contatto tra Hien e Hojlund, ma revocato dopo l’intervento del VAR.

L’Atalanta fatica a trovare ritmo nel primo tempo, limitandosi a qualche conclusione dalla distanza di Sulemana. Tuttavia, la svolta arriva nella ripresa, anche grazie alle scelte di Palladino. L’ingresso di Samardzic, Scamacca e Bernasconi cambia volto alla partita, aumentando qualità e peso offensivo.

Al 61’ arriva il pareggio: corner perfetto di Zalewski e deviazione aerea di Pasalic che vale l’1-1 e riaccende il pubblico di Bergamo. Il Napoli accusa il colpo e venti minuti più tardi subisce il sorpasso. Bernasconi pennella dalla sinistra un cross morbido sul quale Samardzic si coordina alla perfezione, trovando una girata di testa che batte il portiere azzurro e completa la rimonta.

Per l’Atalanta sono tre punti pesantissimi che valgono l’aggancio al Como a quota 45 punti, riaprendo concretamente la corsa al quarto posto. Il Napoli resta fermo a 50, scivolando a -14 dall’Inter capolista e con il rischio di vedere il Milan allontanarsi ulteriormente al secondo posto.

Un ko che pesa per Conte, soprattutto per come è maturato: avanti nel punteggio e in controllo, gli azzurri si sono fatti rimontare da una Dea più brillante nella ripresa e capace di sfruttare al meglio le mosse dalla panchina. In un campionato così equilibrato, ogni dettaglio può fare la differenza. E a Bergamo, i dettagli hanno sorriso all’Atalanta.