Atalanta, Palladino alza la voce: “Col Chelsea servirà la partita perfetta”. E su Scamacca: “Può dare molto di più”

Palladino chiede una reazione immediata dopo il ko di Verona: contro il Chelsea vuole intensità, lucidità e un atteggiamento impeccabile.

Gianluca Scamacca, Atalanta

L’Atalanta torna a respirare aria di Champions League e lo fa in un momento delicato, reduce dalla pesante battuta d’arresto contro il Verona che ha lasciato segni evidenti sul morale della squadra. Raffaele Palladino, però, non ha dubbi: la sfida di Bergamo contro il Chelsea rappresenta l’occasione ideale per rialzarsi subito. Il tecnico ha parlato con grande franchezza nella conferenza della vigilia, sottolineando come il confronto con il gruppo sia stato schietto e costruttivo. «Ho visto negli occhi dei ragazzi un forte dispiacere per Verona. Non possiamo permetterci altre prestazioni così: bisogna voltare pagina immediatamente», ha dichiarato.

Il messaggio è chiaro: serve la partita perfetta. L’allenatore nerazzurro chiede intensità, concentrazione e precisione in ogni dettaglio, consapevole che i Blues — guidati da Enzo Maresca, suo amico dai tempi della Juventus — arrivano con qualità e individualità di primo livello. Palladino conosce bene il calcio inglese e ha studiato il Chelsea durante la sua esperienza oltremanica, ma avverte che affrontarlo dal vivo sarà tutt’altra storia.

Tra le note più attese c’è il capitolo dedicato a Gianluca Scamacca, chiamato a compiere quel salto di qualità definitivo che in casa Atalanta attendono da tempo. Palladino vede progressi continui, ma pretende di più: «Ha mezzi enormi, deve tornare a vivere per il gol. Lavorare per la squadra è importante, ma un attaccante deve sentire visceralmente la rete».

Il tecnico ha fatto anche un bilancio del suo primo mese in nerazzurro, evidenziando la necessità di lavorare ancora più a stretto contatto con il gruppo per incidere profondamente sulla crescita e sulla mentalità della squadra. «Serve ritrovare l’entusiasmo, quella leggerezza mentale fondamentale per esprimere il nostro calcio», ha spiegato, indicando nella gestione psicologica una delle chiavi principali per uscire dal momento difficile.

Capitolo infermeria: Kolasinac sta migliorando dopo un lungo stop ma non è ancora al top. «Ha bisogno di continuità per tornare al 100%, ma può darci molto e lo consideriamo centrale nel nostro progetto», ha precisato Palladino.

Il tecnico nerazzurro mostra massimo rispetto per il Chelsea, elogiando il lavoro di Maresca e la qualità complessiva della rosa inglese. Ma al tempo stesso invita la sua Atalanta a guardare dentro sé stessa, convinto che la risposta debba arrivare da atteggiamento, identità e determinazione. La Champions non aspetta: contro i Blues, la Dea è chiamata a dimostrare di essere ancora squadra solida, coraggiosa e capace di competere ai massimi livelli.