Atalanta, tegola Bellanova: lesione al bicipite femorale e stop di 4-5 settimane

Lesione muscolare per Bellanova: il laterale nerazzurro starà fuori circa un mese e tornerà solo a gennaio.

Raffaele Palladino, Atalanta

Brutte notizie per l’Atalanta: Raoul Bellanova dovrà restare ai box per almeno quattro o cinque settimane a causa di una lesione muscolare al bicipite femorale destro. Il laterale classe 2000, uscito al 17’ della sfida di Champions League contro il Chelsea dopo aver accusato un dolore alla coscia, ha sostenuto gli esami strumentali che hanno confermato il responso temuto: una lesione di grado tra il primo e il secondo livello.

Uno stop non lieve, che di fatto chiude anticipatamente il 2025 del giocatore e costringe Raffaele Palladino a rivedere la gestione delle rotazioni sulle corsie laterali. L’esterno della Nazionale italiana dovrà ora seguire un percorso di recupero graduale che prevede riposo, terapie e un rientro progressivo in campo per evitare ricadute. I tempi stimati parlano di un recupero tra le quattro e le cinque settimane, scenario che lo riporterà disponibile solo a gennaio.

Secondo le prime indicazioni, Bellanova potrebbe tornare a disposizione tra il 10 e il 16 gennaio, in occasione delle gare contro Torino o Pisa, compatibilmente con l’evoluzione clinica delle prossime settimane. Prima di rivederlo in campo, però, la Dea dovrà fare a meno di lui in un periodo cruciale: l’esterno salterà infatti le partite contro Cagliari, Genoa, Inter, Roma e Bologna, impegni pesanti in ottica Champions e lotta per le posizioni di vertice.

La sua assenza priva l’Atalanta di uno degli elementi più dinamici e continui nella spinta offensiva, fondamentale per l’ampiezza e la verticalità del gioco di Palladino. Il tecnico dovrà valutare alternative interne per coprire la fascia destra, tra adattamenti e possibili rotazioni, in attesa di recuperare un giocatore che in questa stagione aveva già mostrato un rendimento crescente e un ruolo sempre più centrale nell’impianto tattico nerazzurro.

Per Bellanova l’obiettivo diventa ora tornare al massimo della condizione per il 2026, quando la Dea avrà bisogno anche della sua energia per confermare ambizioni e competitività su tutti i fronti.