Atalanta, ufficiale l’arrivo di Krstovic: dal Lecce per 25 milioni, indosserà la numero 90

Nikola Krstovic è il nuovo centravanti della Dea: il montenegrino prende il posto di Retegui e arriva dal Lecce a titolo definitivo.

Ivan Juric, allenatore Southampton

L’Atalanta ha il suo nuovo attaccante: Nikola Krstovic è ufficialmente un giocatore nerazzurro. L’ex centravanti del Lecce, classe 2000, è sbarcato a Milano e ha completato le ultime formalità burocratiche prima di firmare il contratto che lo lega al club bergamasco. L’operazione è stata definita sulla base di 25 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita a favore del club salentino, che con la sua cessione realizza una delle plusvalenze più importanti della propria storia.

Krstovic, che indosserà la maglia numero 90, arriva a Bergamo per raccogliere l’eredità di Mateo Retegui, ceduto nelle scorse settimane. Nelle ultime due stagioni con il Lecce, il montenegrino si è affermato come uno degli attaccanti più prolifici della Serie A, risultando decisivo per la salvezza dei giallorossi nel 2024/25 grazie a 11 reti e 5 assist. Numeri che hanno attirato l’attenzione della Dea, alla ricerca di un bomber in grado di garantire continuità realizzativa e duttilità nel reparto offensivo.

Il comunicato ufficiale del club nerazzurro sottolinea come Krstovic possa già vantare esperienze internazionali: 14 partite nelle competizioni europee con le maglie delle sue precedenti squadre, tra preliminari di Champions League, Europa League e Conference League, dove ha collezionato anche un gol. Con la Nazionale montenegrina ha già totalizzato 27 presenze, condite da 6 reti e 2 assist, dal debutto avvenuto nel marzo 2022 contro la Grecia.

Per l’Atalanta si tratta del sesto acquisto a titolo definitivo in questa finestra di mercato, dopo Kossounou, Kamaldeen Sulemana, Ahanor, Sportiello e Zalewski. Un chiaro segnale della volontà della società di costruire una rosa competitiva su più fronti, tra campionato e coppe europee.

Krstovic porta con sé anche riconoscimenti individuali, come i titoli di capocannoniere conquistati in Montenegro e in Slovacchia prima dell’approdo in Serie A. A Bergamo sarà chiamato a confermare la sua crescita e a diventare un punto di riferimento nello scacchiere offensivo di Gasperini.