Sfuma ancora una volta il sogno di Lorenzo Musetti all’ATP 250 di Chengdu. Dopo la sconfitta in finale del 2024, il 23enne di Carrara si ferma di nuovo a un passo dal titolo, battuto dal cileno Alejandro Tabilo con il punteggio di 3-6 6-2 6-7(5) al termine di quasi tre ore di battaglia. Una delusione che non cancella, però, la rincorsa dell’azzurro a un posto per le ATP Finals di Torino, ancora pienamente alla sua portata.
Il match ha confermato le difficoltà iniziali di Musetti, che nel primo set ha sofferto il servizio mancino e incisivo di Tabilo. L’azzurro ha provato a strappare il break nel terzo game, ma il cileno ha risposto con solidità e al quinto gioco ha trovato l’allungo decisivo, chiudendo poi il parziale sul 6-3. La reazione del carrarino è stata immediata: nel secondo set ha alzato il livello, conquistando subito un break al secondo game e approfittando degli errori gratuiti dell’avversario. Con maggiore sicurezza al servizio e un gioco più aggressivo, Musetti ha chiuso 6-2, riportando l’incontro in equilibrio.
Il terzo set è stato un’altalena di emozioni. Musetti ha cercato più volte l’allungo, mantenendo alta la pressione e arrivando a due punti dal titolo, ma Tabilo ha resistito con grande carattere, trascinando la sfida al tie-break decisivo. Qui il cileno ha avuto il merito di annullare due chance all’azzurro e ribaltare l’inerzia, chiudendo 7-6(5) e alzando al cielo il trofeo.
Al termine, Musetti ha mostrato maturità e determinazione: “Tornerò a vincere un torneo, è solo questione di tempo. Ci sono partite che ti insegnano più di una vittoria”, ha dichiarato l’azzurro, che non solleva un trofeo dal 2022 ma che resta stabilmente tra i protagonisti del circuito.
Dall’altra parte, un emozionato Tabilo ha dedicato il successo al suo team e alla fidanzata, sottolineando come questo trionfo arrivi al termine di un anno segnato da infortuni e difficoltà. Per Musetti, invece, resta la consapevolezza di essere vicino al ritorno alla vittoria e di potersi giocare fino in fondo l’accesso alle Finals di Torino, appuntamento che rappresenterebbe la consacrazione definitiva del suo percorso di crescita.
