ATP Finals, Musetti parte con il piede sbagliato: Fritz domina 6-3 6-4 all’esordio di Torino

Lo statunitense conferma la sua solidità indoor e batte nettamente Musetti, ora obbligato a battere De Minaur per restare in corsa per la semifinale.

Lorenzo Musetti, Wimbledon

L’avventura di Lorenzo Musetti alle ATP Finals 2025 di Torino inizia in salita. Sul veloce del Pala Alpitour, il carrarino si è dovuto arrendere in due set al potente Taylor Fritz, che ha confermato il suo ottimo rendimento su questa superficie con un netto 6-3, 6-4 in un’ora e venti minuti di gioco. L’americano, semifinalista lo scorso anno, ha imposto ritmo e precisione fin dai primi scambi, costringendo l’azzurro a inseguire per tutta la partita.

Eppure, l’inizio era stato promettente per Musetti. Dopo aver tenuto agevolmente il servizio, nel terzo game si era procurato tre palle break, ma Fritz le ha cancellate con grande lucidità, ribaltando poi la situazione nel game successivo e strappando il servizio all’italiano. Da quel momento, lo statunitense ha preso in mano l’incontro grazie a una prima di servizio devastante (oltre il 75% di punti vinti con la prima) e a una gestione impeccabile dei momenti chiave, chiudendo il primo parziale 6-3.

Nel secondo set, il copione non è cambiato. Fritz ha continuato a colpire con grande profondità e aggressività, trovando il break decisivo nel terzo game dopo quattro palle break consecutive. Musetti ha cercato di reagire con variazioni e colpi in controtempo, ma la mancanza di continuità al servizio – alternando ace e doppi falli – ha compromesso ogni tentativo di rimonta. L’americano ha poi gestito il vantaggio con autorità, chiudendo 6-4 senza concedere opportunità all’avversario.

Per Musetti, l’obbligo ora è chiaro: nella prossima sfida del girone dovrà battere Alex De Minaur per continuare a sperare in un posto tra i migliori quattro del torneo. Una prova di carattere sarà necessaria per restare in corsa e dimostrare di poter competere al livello dei migliori. Fritz, invece, si candida con forza tra i protagonisti del gruppo, confermando di trovarsi perfettamente a suo agio sul cemento torinese.