Jannik Sinner dimostra ancora una volta di avere la tempra del campione. L’altoatesino, numero 2 al mondo, conquista la finale dell’ATP 500 di Pechino superando Alex De Minaur in tre set (6-3, 4-6, 6-2) e lo fa nonostante un problema muscolare al gluteo sinistro che lo ha limitato dopo il primo parziale. Un successo di carattere, che conferma la sua capacità di lottare anche nei momenti di difficoltà.
Il match si apre nel migliore dei modi per Sinner, che con aggressività e precisione porta a casa il primo set 6-3. Proprio sul finale, però, si fa sentire un fastidio al gluteo sinistro che ne condiziona la mobilità. Nel secondo parziale emergono le difficoltà: l’australiano alza il livello e approfitta delle undici palle break concesse dall’azzurro. Al decimo game, De Minaur trova lo strappo decisivo e chiude 6-4, riportando l’incontro in equilibrio.
Nel terzo set Sinner tira fuori tutta la sua forza mentale e tecnica. L’altoatesino conquista subito un doppio break, vola sul 4-0 e mette in discesa la partita. Nonostante le difficoltà fisiche, il classe 2001 resta solido al servizio e chiude 6-2, confermando la sua supremazia sull’australiano, che continua a non riuscire a scalfire il tabù Sinner.
In finale, l’azzurro affronterà la sorpresa del torneo, lo statunitense Learner Tien. Il 19enne ha beneficiato del ritiro di Daniil Medvedev sul punteggio di 5-7, 7-5, 4-0, scrivendo una pagina inattesa della sua giovane carriera.
Per Sinner si tratta della terza finale consecutiva a Pechino, un torneo che sembra ormai avergli cucito addosso. Oltre al risultato, l’altoatesino manda un segnale importante: nonostante i problemi fisici, la voglia di vincere e la continuità di rendimento lo rendono sempre più protagonista nel duello a distanza con Alcaraz per la vetta del ranking ATP.
