Lorenzo Musetti ritrova finalmente la vittoria. Dopo quasi due mesi di delusioni e uscite premature, il talento toscano torna a imporsi in un match ufficiale e lo fa nella cornice prestigiosa del Masters 1000 di Toronto. A farne le spese è l’australiano James Duckworth, numero 106 del ranking ATP, superato con un netto 7-5, 6-1 in un’ora e 22 minuti di gioco.
Il carrarino, che non vinceva un incontro dallo scorso 3 giugno – quando eliminò Frances Tiafoe nei quarti di finale del Roland Garros – ha dimostrato una solidità mentale e tecnica che sembrava smarrita nelle ultime settimane. Le delusioni di Wimbledon e Washington, dove era stato eliminato al primo turno, sembrano ora alle spalle.
Contro Duckworth, Musetti ha affrontato un primo set equilibrato e combattuto, nel quale ha dovuto salvare due pericolose palle break sull’11° game, trovando risposte brillanti nei momenti chiave. Il break decisivo è arrivato nel game successivo, quando ha strappato il servizio all’avversario e chiuso il set sul 7-5. Da lì in avanti, l’inerzia della partita è cambiata nettamente: l’italiano ha preso il controllo e non ha più concesso nulla, archiviando il secondo parziale con un perentorio 6-1.
Questa vittoria rappresenta una vera boccata d’ossigeno per l’Italiano, sia dal punto di vista del morale che del ranking, in un momento cruciale della stagione estiva sul cemento nordamericano. Il torneo di Toronto potrebbe ora diventare l’occasione ideale per rilanciare la sua annata, fin qui troppo altalenante.
In attesa del prossimo impegno al terzo turno – ancora da definire – l’Italia del tennis oggi guarda anche a Matteo Arnaldi, atteso da un impegno durissimo contro Alexander Zverev. Ma intanto Musetti ha rotto il ghiaccio: e se ritrovasse il suo miglior tennis proprio ora, nel momento in cui tutti sembravano aver perso fiducia?
