Carlos Alcaraz continua la sua corsa all’Australian Open 2026 e conquista l’accesso alle semifinali con una vittoria netta su Alex De Minaur. Il numero uno del mondo si impone in tre set, 7-5, 6-2, 6-1, al termine di un match durato due ore e 18 minuti, in cui ha saputo alzare progressivamente il livello dopo un avvio più combattuto del previsto.
Davanti al pubblico di casa, De Minaur prova a partire con grande intensità, sfruttando qualche passaggio a vuoto dello spagnolo nel primo parziale. Alcaraz scappa subito sul 3-0, ma poi concede quattro game consecutivi, mostrando qualche imprecisione di troppo, soprattutto al servizio, con una percentuale di prime intorno al 57% e ben 19 errori non forzati. Nonostante le difficoltà, il campione spagnolo mantiene il controllo mentale dell’incontro e chiude il set sul 7-5, dando il primo vero strappo alla partita.
Dal secondo set in avanti, però, il match prende una direzione chiara. Alcaraz aumenta la profondità dei colpi, domina gli scambi da fondo campo e trova il break all’inizio di ogni parziale, togliendo progressivamente certezze all’australiano. Il 6-2 e il 6-1 finali fotografano un dominio tecnico e fisico che conferma lo stato di forma del numero uno del ranking mondiale, capace di non concedere più nulla al suo avversario.
Per Alcaraz si tratta della prima semifinale in carriera a Melbourne, un traguardo che completa il suo percorso negli Slam, e della quattordicesima complessiva nei Major. In semifinale lo attende Alexander Zverev, che ha superato Learner Tien in quattro set dopo oltre tre ore di battaglia. Una sfida che promette spettacolo anche alla luce dei precedenti: dodici confronti totali, con un bilancio perfettamente in equilibrio, sei vittorie per parte.
Lo spagnolo non ha nascosto la voglia di rivincita dopo l’eliminazione subita dal tedesco agli Australian Open 2024. “Zverev sta servendo molto bene, servirà una partita molto tattica”, ha spiegato Alcaraz, sottolineando l’importanza di farsi trovare pronto dal punto di vista mentale e strategico. Con due giorni di riposo a disposizione, il numero uno del mondo avrà il tempo di preparare nei dettagli una semifinale che può avvicinarlo ulteriormente al titolo e confermare la sua leadership nel tennis mondiale.
