Australian Open, Italia protagonista: tre azzurri agli ottavi con Sinner, Musetti e Darderi. Si ferma Paolini

Storico Australian Open per l’Italia maschile con tre azzurri agli ottavi. Delusione invece nel femminile: Paolini eliminata al terzo turno da Jovic.

Lorenzo Musetti, ATP Finals

L’Australian Open 2026 sta regalando grandi soddisfazioni al tennis italiano, soprattutto in campo maschile. Per la prima volta nella storia recente del movimento azzurro, tre giocatori italiani approdano contemporaneamente agli ottavi di finale dello Slam di Melbourne: Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Luciano Darderi. Un risultato che certifica la profondità e la crescita del tennis maschile italiano, ormai stabilmente ai vertici del panorama internazionale.

Proprio Darderi è una delle sorprese più brillanti di questo Australian Open. L’italoargentino ha superato in quattro set un avversario di spessore come Karen Khachanov, testa di serie numero 15, dimostrando solidità mentale e una crescente maturità nei match di alto livello. Per lui la sfida con Sinner rappresenta un’occasione enorme, ma anche la conferma di essere ormai una realtà stabile del circuito.

Completa il quadro Lorenzo Musetti, che centra gli ottavi al termine di una vera maratona contro Tomas Machac. Servono cinque set e oltre quattro ore e mezza di gioco al carrarino per piegare la resistenza del ceco e firmare una delle vittorie più dure della sua carriera negli Slam. Musetti mostra carattere, tenuta fisica e capacità di soffrire, elementi fondamentali per competere a questi livelli.

Se il tabellone maschile sorride all’Italia, non si può dire lo stesso di quello femminile. Jasmine Paolini saluta Melbourne al terzo turno, sconfitta in due set dall’americana Iva Jovic con il punteggio di 6-2, 7-6. La numero 8 del ranking WTA è stata fortemente condizionata da problemi di stomaco, che ne hanno limitato la mobilità e la brillantezza soprattutto nei momenti chiave del match. Nonostante un secondo set combattuto fino al tie-break, Paolini non è riuscita a ribaltare l’inerzia della partita.

Resta comunque il valore della prestazione della giovane Jovic, che ha giocato un match solido e maturo, confermando il suo talento e guadagnandosi l’accesso agli ottavi. Per Paolini, invece, l’amarezza di un’occasione sfumata anche per cause fisiche, in un torneo che prometteva ben altro.

Il bilancio complessivo, però, è estremamente positivo per il tennis italiano. Tre azzurri negli ottavi di finale di uno Slam non sono un caso, ma il segnale di un movimento in piena salute. A Melbourne l’Italia non è più una comparsa: è protagonista, e vuole continuare a sognare in grande.