Il Barcellona torna sul trono di Spagna. Con la vittoria per 2-0 sull’Espanyol nella 36ª giornata di Liga, i Blaugrana mettono le mani sul titolo con due turni d’anticipo, conquistando così il ventottesimo titolo nazionale della loro storia. Un trionfo reso ancora più dolce dal contesto: il derby catalano, in trasferta e con i rivali costretti ad assistere alla festa.
Decisive le reti nella ripresa di Lamine Yamal, autore di un autentico gioiello, e di Fermin Lopez, che ha chiuso definitivamente i conti in pieno recupero. Per l’enfant prodige blaugrana, è l’ennesima perla di una stagione da protagonista assoluto, culminata con un sinistro a giro che ha lasciato immobile il portiere avversario. L’Espanyol, che aveva cominciato bene e aveva sfiorato il vantaggio nei primi minuti con Gonzalez, si è poi arreso all’intensità del Barça, restando anche in dieci uomini dal 79’ per l’espulsione di Cabrera (intervento scorretto su Yamal rivisto al Var).
Con questo successo, il Barcellona di Hansi Flick festeggia il terzo trofeo stagionale: dopo Supercoppa spagnola e Copa del Rey, arriva anche la Liga al termine di un’annata trionfale in patria. Un biglietto da visita straordinario per il tecnico tedesco, alla sua prima stagione sulla panchina catalana, che chiude così il ciclo nazionale con un en plein di titoli.
Il Barça vola a quota 85 punti, irraggiungibile per le inseguitrici. L’Espanyol, invece, resta fermo a 39, ancora invischiato nella lotta per non retrocedere. Da segnalare, fuori dal campo, un momento di apprensione per un incidente avvenuto nei pressi dello stadio, dove un’auto ha investito alcuni tifosi locali: fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze, sebbene alcuni siano stati portati in ospedale per accertamenti.
Al triplice fischio, è festa grande per i catalani, che per la seconda volta in tre anni possono celebrare un titolo nella casa dei cugini. Una Liga dominata e sigillata con stile, che rilancia le ambizioni di un Barcellona pronto ora a tornare protagonista anche in Europa.
