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Barcellona, rimonta da capolista: 3-1 all’Atletico Madrid e +4 sul Real in Liga

Baena illude l’Atletico, ma Raphinha, Dani Olmo e Ferran firmano il successo che rafforza la vetta del Barcellona.

Raphinha, Barcellona

Il Barcellona non rallenta la sua corsa e, nell’anticipo della 19ª giornata di Liga, supera 3-1 l’Atletico Madrid al termine di una sfida vibrante, confermandosi in vetta al campionato. La squadra di Hansi Flick, impegnata presto nella Supercoppa e costretta quindi ad anticipare il turno, conquista tre punti pesanti che la portano momentaneamente a quota 37, staccando il Real Madrid di quattro lunghezze e l’Atletico di sei. Una vittoria significativa non solo per l’importanza del risultato, ma anche perché rappresenta il primo successo stagionale dei blaugrana in un big match.

L’incontro si apre con il Barcellona che spinge forte sulle corsie, sfruttando la velocità di Yamal e la brillantezza di Raphinha. L’Atletico, però, trova il vantaggio al 18’: Alex Baena, al termine di una ripartenza orchestrata con precisione, punisce le esitazioni difensive dei catalani battendo Joan Garcia. Il Var inizialmente annulla tutto per fuorigioco, ma la revisione conferma la validità del gol e costringe il Barça a inseguire.

La risposta è immediata e arriva al 25’. Pedri serve un filtrante perfetto che manda in porta Raphinha: il brasiliano supera Oblak con freddezza e firma l’1-1. Dieci minuti più tardi il Barcellona ha l’occasione del sorpasso quando Barrios atterra Dani Olmo in area. Dal dischetto si presenta Lewandowski, ma il polacco calcia alto sprecando una chance pesante. Il primo tempo si chiude sul pari, con Oblak decisivo poco prima dell’intervallo nel negargli il riscatto.

Nella ripresa l’Atletico deve fare i conti con gli infortuni: Johnny Cardoso si ferma presto e anche Baena è costretto a uscire dopo un colpo subito. I cambi obbligati creano scompiglio e il Barcellona ne approfitta. Al 64’ Dani Olmo trova il gol del 2-1 con un inserimento perfetto, ma paga dazio lasciando il campo subito dopo per un problema fisico. Nel frattempo Flick trova energia dal talento del 2008 Dro Fernandez, che movimenta il gioco e dà imprevedibilità alla manovra.

I colchoneros provano comunque a reagire: Almada spreca una ghiotta occasione per pareggiare e Joan Garcia salva i suoi neutralizzando una conclusione di Sorloth. Nel finale Griezmann, in mischia, toglie il pallone a Gimenez proprio mentre il difensore stava per colpire a rete, gettando al vento un’altra opportunità importante. E alla fine il Barcellona chiude i conti. In pieno recupero, con tre passaggi verticali, i blaugrana ribaltano il campo e Ferran Torres fulmina Oblak al 96’, firmando il definitivo 3-1.

Il triplice fischio certifica un successo prezioso, che consolida la leadership del Barça e lancia un messaggio chiaro alla concorrenza: la squadra di Flick sa soffrire, reagire e colpire nei momenti cruciali. La Liga resta lunga, ma il Barcellona dimostra di avere la mentalità e il passo della capolista.