Si chiude con una pesante sconfitta il cammino dell’Atalanta in Champions League. Dopo il 6-1 subito all’andata, la squadra di Palladino cade anche all’Allianz Arena contro un Bayern Monaco dominante, capace di imporsi 4-1 e staccare il pass per i quarti di finale, dove ad attenderlo ci sarà il Real Madrid.
La partita si mette subito sui binari favorevoli ai tedeschi, ma non senza un episodio curioso. Al 25’, Harry Kane si presenta dal dischetto: Sportiello intuisce e para, ma il portiere nerazzurro non ha almeno un piede sulla linea al momento del tiro. Il rigore viene quindi ripetuto e, questa volta, l’attaccante inglese non sbaglia, firmando l’1-0.
Nella ripresa, il Bayern alza ulteriormente il ritmo e chiude definitivamente i giochi. Ancora Kane, al 54’, è protagonista con una giocata di altissimo livello tecnico: controllo raffinato in area, suolata per liberarsi della marcatura e destro preciso sotto l’incrocio per il 2-0. Due minuti più tardi arriva anche il tris, con Karl che finalizza l’assist di Luis Diaz, confermando la superiorità totale dei bavaresi.
Il poker porta proprio la firma di Diaz al 70’, bravo a sfruttare una ripartenza veloce e a battere Sportiello con un tocco sotto elegante. Solo nel finale, all’86’, l’Atalanta trova il gol della bandiera con Samardzic, che rende meno amaro il passivo ma non cambia la sostanza.
Il doppio confronto evidenzia un gap importante tra le due squadre, con un complessivo 10-2 che non lascia spazio a interpretazioni. Per l’Atalanta resta comunque una stagione ancora viva, con la corsa a un piazzamento europeo in campionato e la semifinale di ritorno di Coppa Italia da giocare.
Il Bayern, invece, manda un messaggio forte a tutta Europa: contro il Real Madrid servirà un’impresa, ma la squadra di Kompany arriva ai quarti con numeri e condizione da vera protagonista.
