Kevin De Bruyne ha aperto la conferenza alla vigilia della sfida contro la Nuova Zelanda con un’ammissione netta: il Belgio non ha rispettato le aspettative al Mondiale. Parole dure che fotografano un torneo finora al di sotto delle ambizioni della squadra.
A rendere più complessa la preparazione belga c’è la defezione di Nathan Ngoy: il calciatore è squalificato per la partita di domani. La sfida con la Nuova Zelanda è l’ultima giornata del Girone G, e la formazione belga dovrà fare i conti con l’assenza di un elemento che avrebbe potuto incidere nella fase d’uscita palla e in copertura.
La Nuova Zelanda arriva al match dopo un ko per 3-1 contro l’Egitto e un pareggio per 2-2 con l’Iran, risultati che hanno messo in chiaro la tenuta difensiva e le difficoltà offensive degli oceani. Per il Belgio, oltre alla necessità di risultati, resta la riflessione sul percorso compiuto: De Bruyne ha sottolineato come la sua esperienza in Serie A gli abbia insegnato ad imparare a difendere in maniera profonda, un approccio che il gruppo tenterà di applicare nella partita decisiva del girone.
Resta da vedere se parole e aggiustamenti tattici basteranno per rialzare la barra nei 90 minuti che chiudono il Girone G: il Belgio è chiamato a una risposta concreta sul campo, mentre la Nuova Zelanda proverà a sfruttare ogni occasione per chiudere il suo torneo con un risultato positivo nonostante l’assenza di Ngoy.

