Bologna-Inter, Italiano carica i rossoblù: “Meritiamo questo palcoscenico. Inter fortissima, ma abbiamo personalità”

Italiano orgoglioso alla vigilia della Supercoppa: Bologna pronto a giocarsela contro l’Inter. Recuperano Immobile e Lucumí, fiducia e ambizione.

Vincenzo Italiano, Bologna

Il Bologna arriva a Riad con la testa alta e la consapevolezza di essersi guadagnato ogni centimetro di questo palcoscenico. Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana contro l’Inter, Vincenzo Italiano trasmette orgoglio, fiducia e ambizione, parole che raccontano lo stato d’animo di un gruppo che non si sente ospite, ma protagonista. “Non siamo felici, di più: siamo orgogliosi di essere qui”, sottolinea il tecnico rossoblù, ricordando come questo traguardo sia il frutto della vittoria in Coppa Italia nella passata stagione.

Italiano però mette subito in guardia i suoi dal rischio appagamento. La Supercoppa è una competizione secca, dove ogni dettaglio può fare la differenza: “C’è sempre qualcosa da perdere e da dimostrare, dobbiamo farci trovare pronti”. Anche il recente ko in campionato contro la Juventus non intacca le certezze del Bologna, che secondo l’allenatore resta in linea con gli obiettivi stagionali, affrontando tutte le competizioni con entusiasmo e fiducia. Un aspetto su cui insiste è la forza del gruppo nei secondi tempi, grazie a una panchina chiamata a incidere: chi subentra dovrà dare il massimo.

L’avversario, però, è di quelli che impongono massimo rispetto. L’Inter di Cristian Chivu viene descritta come una squadra diversa rispetto al passato, più coinvolgente sul piano tattico e capace di utilizzare molti uomini. Italiano parla di una formazione “arrembante, che gioca bene e crea”, composta da campioni abituati a palcoscenici europei. In una gara che può decidersi anche ai rigori dopo novanta minuti, servirà massima attenzione: “Non dovremo fare regali”, avverte, ricordando la finale di Coppa Italia persa nel 2024 contro i nerazzurri.

Le notizie positive arrivano dall’infermeria. L’emergenza difensiva sembra rientrata, con Lucumí in miglioramento e Vitik tornato in gruppo. Ma il vero valore aggiunto è il rientro di Ciro Immobile:Averlo significa personalità, esperienza, gol e pericolosità”. Non è ancora al top della condizione, ma la sua sola presenza aumenta il peso offensivo del Bologna. Su Ferguson, infine, Italiano invita alla comprensione, parlando di un normale calo all’interno di un calendario fitto e di qualche fastidio fisico.

Il messaggio che arriva dalla conferenza è chiaro: il Bologna rispetta l’Inter, ma non ha alcuna intenzione di rinunciare alla propria identità. A Riad i rossoblù vogliono dimostrare che il loro posto tra le grandi non è un caso.