Il posticipo della 23ª giornata di Serie A consegna un Milan cinico e dominante, capace di espugnare il Dall’Ara con un netto 3-0 contro il Bologna di Vincenzo Italiano. Un successo pesante, non solo per il risultato, ma soprattutto per le implicazioni di classifica: i rossoneri salgono a quota 50 punti, restano in scia dell’Inter capolista (-5) e portano a +7 il margine sul quinto posto, occupato dalla Roma.
L’avvio di gara è di marca rossoblù, con il Bologna aggressivo e intenso nei primi minuti, ma col passare del tempo la squadra di Allegri prende il controllo del gioco. La svolta arriva al 20’: Nkunku si inserisce con i tempi giusti su cross di Athekame, Ravaglia respinge il colpo di testa del francese, ma sulla ribattuta Rabiot è lucido nell’appoggio per Loftus-Cheek, che firma l’1-0 con freddezza. È il gol che spezza l’equilibrio e toglie certezze agli emiliani.
Il Bologna fatica a reagire e al 39’ incassa anche il raddoppio. Ancora protagonista Nkunku, che scappa in profondità e viene atterrato da Ravaglia in uscita: Manganiello non ha dubbi e concede il rigore. Dal dischetto lo stesso Nkunku è impeccabile, spiazza il portiere e manda il Milan al riposo sul 2-0.
In avvio di ripresa arriva il colpo del definitivo ko. Al 48’ una rimessa laterale completamente sbagliata da Miranda spalanca la strada a Rabiot, che ringrazia e con il sinistro batte Ravaglia per il 3-0. Da lì in poi la gara perde intensità, con il Milan che gestisce senza correre rischi e il Bologna che non trova la forza per rientrare in partita.
Per gli uomini di Italiano si tratta della nona sconfitta in campionato: il Bologna resta decimo a 30 punti, lontano dalla zona europea. Per il Milan, invece, è una vittoria che profuma di maturità e solidità, con Loftus-Cheek e Rabiot decisivi negli inserimenti e un Nkunku sempre più centrale nel progetto rossonero. Una prova di forza che conferma le ambizioni di alta classifica e rafforza la candidatura del Diavolo come principale inseguitrice dell’Inter nella corsa al vertice.
