Bologna spreca e resta in dieci: solo 0-0 col Brann, Dyngeland para tutto

In inferiorità numerica per oltre un’ora, i rossoblù dominano ma non sfondano. Super Dyngeland nega la vittoria al Bologna di Italiano.

Jens Odgaard, Bologna

Al Dall’Ara il Bologna ci mette cuore e gioco, ma non basta per tornare al successo europeo. Nella quarta giornata della fase campionato di Europa League, la squadra di Vincenzo Italiano si ferma sullo 0-0 contro il Brann, un risultato che lascia i rossoblù a quota cinque punti e ancora lontani dalle prime posizioni della Top 24. L’espulsione di Lykogiannis al 23’ complica i piani dei padroni di casa, costretti a giocare oltre 70 minuti in inferiorità numerica, ma nonostante tutto la squadra emiliana domina a lungo, schiacciando i norvegesi e sfiorando più volte il gol.

La partita si accende subito con ritmi alti e tanta intensità. Italiano schiera un undici quasi titolare, con Bernardeschi al posto di Orsolini e Cambiaghi ispirato sulla sinistra. Il Bologna spinge, costruisce, ma al 25’ arriva la svolta negativa: Lykogiannis entra in ritardo su Kornvig e l’arbitro Schlager non ha dubbi, rosso diretto. Da lì in avanti, il match cambia volto. Nonostante l’inferiorità, i rossoblù restano compatti e cercano di far male in ripartenza, con Bernardeschi e Castro che però non riescono a concretizzare le occasioni create.

Nella ripresa il copione non cambia: Bologna padrone del campo, Brann rintanato e Dyngeland assoluto protagonista. Il portiere norvegese si supera in più di un’occasione, prima deviando un tiro ravvicinato di Ferguson e poi volando su un colpo di testa di Lucumì che sembrava destinato all’angolo. Cambiaghi e Castro ci provano fino all’ultimo, ma la difesa norvegese resiste e il risultato non si sblocca.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per il gioco espresso e le tante occasioni sprecate, ma che testimonia anche la solidità e la mentalità di un Bologna mai arrendevole, capace di tenere il campo e di imporre ritmo anche con un uomo in meno. Ora i rossoblù dovranno cercare la svolta nelle prossime due gare, per tenere vive le speranze di qualificazione e coronare un cammino europeo comunque positivo.