Bologna super al Dall’Ara: Dallinga e Lucumì stendono il Napoli, Italiano vola a ridosso della zona Champions

Il Bologna batte 2-0 il Napoli con le reti di Dallinga e Lucumì: prestazione autoritaria dei rossoblù, Conte fallisce l’allungo in vetta e resta a -1 da Inter e Roma.

Jens Odgaard, Bologna

Il Bologna firma l’impresa all’undicesima giornata di Serie A, superando 2-0 il Napoli al Dall’Ara e rilanciando le proprie ambizioni europee. Dopo due pareggi consecutivi tra campionato e Champions, gli azzurri di Antonio Conte cadono sotto i colpi della squadra di Vincenzo Italiano, protagonista di una prestazione di grande intensità e organizzazione. Decisive le reti di Dallinga e Lucumì, entrambe nella ripresa, che permettono ai felsinei di salire a 21 punti, a un passo dalla zona Champions, mentre il Napoli resta a quota 22, sprecando l’occasione di agganciare la vetta occupata da Inter e Roma.

Nel primo tempo si gioca a ritmi alti ma con poche emozioni. Il Napoli prova a fare la partita con il suo 4-3-3, ma il pressing dei rossoblù toglie spazio e idee agli uomini di Conte. Milinkovic-Savic si esalta su una conclusione di Rowe, mentre Hojlund ed Elmas non trovano la precisione sotto porta. È nella ripresa, però, che il match cambia volto: Italiano inserisce Cambiaghi al posto di Rowe e la mossa si rivela subito vincente. Al 50’, il neoentrato crossa dalla sinistra per Dallinga, che anticipa Rrahmani e infila Milinkovic-Savic con una zampata precisa per l’1-0.

Il gol galvanizza il Bologna, che continua a spingere con lucidità e coraggio. Al 66’ arriva il raddoppio: su calcio d’angolo di Holm, Lucumì svetta più in alto di tutti e firma il 2-0, facendo esplodere il Dall’Ara. Conte tenta la reazione con Simeone e Lindstrom, ma il Napoli sbatte contro una difesa impeccabile e rischia persino di subire il tris in contropiede.

Per Italiano è una vittoria dal valore doppio: tre punti pesanti e una prova di maturità contro i campioni d’Italia. Il Bologna conferma solidità, idee chiare e una condizione brillante, mentre per il Napoli arriva un campanello d’allarme: la squadra appare stanca e prevedibile, con un Hojlund isolato e un centrocampo poco incisivo. Ora Conte dovrà ricompattare il gruppo, perché la lotta al vertice è più aperta che mai.