Il Bologna ha individuato il profilo a cui affidare il nuovo corso tecnico dopo la separazione da Vincenzo Italiano. La dirigenza rossoblù si è mossa rapidamente sul mercato degli allenatori e avrebbe scelto Domenico Tedesco come principale candidato per guidare la squadra nella stagione 2026/27.
Nelle ultime ore i contatti tra le parti si sono intensificati e la trattativa sembra ormai entrata nella fase decisiva. Sul tavolo c’è un contratto di lunga durata, con due formule attualmente al vaglio: un accordo triennale oppure un biennale con opzione per una terza stagione. La volontà comune è quella di costruire un progetto tecnico stabile, capace di dare continuità al percorso di crescita intrapreso dal club emiliano negli ultimi anni.
Dopo aver valutato diversi profili, il Bologna aveva ristretto la lista a due nomi. Oltre a Tedesco, era stato preso in considerazione anche Eusebio Di Francesco, reduce da una stagione positiva culminata con la salvezza ottenuta alla guida del Lecce. Alla fine, però, la società avrebbe deciso di puntare sull’allenatore italo-tedesco, considerato il profilo ideale per aprire una nuova fase del progetto rossoblù.
Classe 1985, nato a Rossano Calabro ma cresciuto in Germania, Tedesco rappresenta una figura internazionale con un percorso professionale costruito quasi interamente all’estero. Dopo le prime esperienze nei settori giovanili di Stoccarda e Hoffenheim, si è messo in evidenza con l’Erzgebirge Aue, conquistando una difficile salvezza in Zweite Bundesliga.
La vera consacrazione è arrivata però sulla panchina dello Schalke 04. Nella stagione 2017/18 ha guidato il club di Gelsenkirchen a un sorprendente secondo posto in Bundesliga alle spalle del Bayern Monaco, riportandolo inoltre in Champions League. Successivamente ha allenato lo Spartak Mosca e il Lipsia, consolidando la propria reputazione come uno dei tecnici più interessanti della nuova generazione europea.
Nel 2023 è arrivata la chiamata della nazionale belga, esperienza che gli ha permesso di confrontarsi con il calcio internazionale da commissario tecnico. Più recentemente ha lavorato in Turchia sulla panchina del Fenerbahçe, subentrando in una situazione complessa e ottenendo risultati importanti. In 45 partite alla guida del club di Istanbul ha collezionato 26 vittorie, 12 pareggi e appena 7 sconfitte, chiudendo il campionato a soli tre punti dal Galatasaray.
Per il Bologna si tratterebbe di una scelta ambiziosa e in linea con la filosofia del club: un allenatore giovane, moderno e con una forte identità tattica. Inoltre, per Tedesco sarebbe la prima esperienza in Serie A, un campionato che finora non ha mai avuto l’opportunità di affrontare nonostante le sue origini italiane.
L’eredità lasciata da Italiano non sarà semplice da raccogliere, ma il Bologna sembra convinto che Domenico Tedesco possa essere l’uomo giusto per mantenere alta la competitività della squadra e proseguire il percorso di crescita che negli ultimi anni ha riportato i rossoblù stabilmente ai vertici del calcio italiano.
