Arrivano le conferme più temute in casa Bologna: Federico Bernardeschi dovrà fermarsi a lungo. Gli esami strumentali effettuati in mattinata hanno evidenziato una frattura angolata della clavicola sinistra, infortunio che costringerà l’attaccante rossoblù a un intervento chirurgico e a uno stop prolungato. Il club ha ufficializzato la diagnosi con un comunicato, precisando che l’operazione è programmata per martedì prossimo a Bologna e che i tempi di recupero stimati sono di circa sei settimane. Tradotto: rientro previsto non prima di febbraio.
L’episodio risale alla semifinale di Supercoppa italiana contro l’Inter. Al 38’ del primo tempo Bernardeschi è stato costretto ad abbandonare il campo dopo una caduta pesante, arrivata in seguito a uno scontro con Bonny e Thuram. Fin da subito la situazione era apparsa seria: Orsolini, tra i primi a rendersi conto della gravità dell’accaduto, aveva richiamato l’attenzione della panchina chiedendo immediatamente il cambio. Anche lo stesso Bernardeschi, a caldo, aveva parlato chiaramente di un problema alla spalla.
La diagnosi definitiva conferma dunque le sensazioni iniziali e rappresenta una brutta notizia per Vincenzo Italiano, che perde uno dei giocatori più esperti e duttili della rosa in un momento delicato della stagione. Bernardeschi stava trovando spazio e continuità, offrendo soluzioni importanti sia in termini di qualità offensiva che di personalità.
Ora il Bologna dovrà fare a meno di lui per tutto il mese di gennaio, valutando possibili alternative interne e adattamenti tattici. La priorità resta il pieno recupero del giocatore, con l’obiettivo di riaverlo a disposizione a febbraio, pronto per la fase decisiva della stagione. Una corsa contro il tempo, ma senza forzature: la salute viene prima di tutto.
