La Confederazione brasiliana (CBF) ha confermato il pieno appoggio a Carlo Ancelotti e ha annunciato il rinnovo del contratto fino al 2030, nonostante la sconfitta per 2-1 contro la Norvegia che ha sancito l’eliminazione del Brasile.
Per chi seguiva la vicenda, la notizia arriva dopo il confronto acceso sulle responsabilità tecniche emerso nelle ore successive alla partita; oggi la federazione sceglie la continuità. Il direttore Rodrigo Caetano ha chiarito la linea: il Brasile deve portare avanti un ciclo “nella normalità” fino alla Coppa del Mondo 2030 e “non invalideremo il lavoro svolto finora”.
Ancelotti, in panchina da meno di un anno e mezzo e con 12 partite prima del Mondiale, ha definito l’eliminazione “l’inizio di una nuova avventura”, aggiungendo che tutti sono “profondamente rattristati” ma che bisogna continuare a lavorare. Il rinnovo arriva quindi con l’orizzonte di un percorso triennale da costruire sul campo.
La scelta della CBF chiude per ora il dibattito sulle dimissioni o cambi immediati e sposta l’attenzione sulle scelte tecniche e sul calendario che attendono la nazionale nelle prossime uscite. La partita decisiva ora è trasformare il sostegno federale in risultati concreti nelle 12 gare rimanenti prima del Mondiale 2030.

