Si arresta bruscamente la striscia positiva della Juventus di Luciano Spalletti, che in Sardegna incassa la seconda sconfitta della sua gestione sulla panchina bianconera. All’Unipol Domus è il Cagliari a festeggiare, imponendosi per 1-0 grazie a una prodezza di Mazzitelli e conquistando tre punti pesantissimi per la propria classifica.
Il match si apre con un episodio destinato a far discutere: al 15’ l’arbitro Massa indica il dischetto per un presunto fallo in area su Miretti, ma l’intervento del Var ribalta tutto. Dopo la review, viene infatti ravvisato un fallo in attacco del centrocampista juventino e il rigore viene cancellato. Da lì in poi la partita scorre su binari di grande equilibrio, con poche occasioni nitide e un primo tempo che si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa la Juventus aumenta il ritmo e prende campo, schiacciando il Cagliari nella propria metà. Caprile diventa protagonista al 56’, rispondendo con sicurezza a una conclusione di Cambiaso. Il copione sembra chiaro: possesso bianconero e rossoblù pronti a difendersi e ripartire. Proprio quando la pressione juventina è massima, però, arriva l’episodio che decide la gara. Al 65’ Gaetano pennella una punizione perfetta e Mazzitelli si coordina magistralmente, trovando una girata al volo che non lascia scampo al portiere: un gol di rara bellezza che fa esplodere lo stadio.
Spalletti prova subito a cambiare volto alla squadra inserendo Zhegrova e Openda, ma è Yildiz a creare le occasioni più pericolose: prima costringe Caprile a un grande intervento, poi all’84’ colpisce un palo deviato che fa tremare il Cagliari. Nel finale c’è spazio anche per un tentativo di Koopmeiners, ancora neutralizzato dall’estremo difensore rossoblù.
Il risultato non cambia: il Cagliari sale a 22 punti, mentre la Juventus resta ferma a quota 39, scivolando a -10 dall’Inter capolista. Dopo cinque vittorie in sei partite, per i bianconeri arriva uno stop che riapre interrogativi e ridimensiona, almeno per ora, le ambizioni di rimonta in Serie A.
