Finisce con un pareggio che lascia sensazioni opposte la sfida salvezza tra Cagliari e Pisa, terminata 2-2 all’Unipol Domus. Una gara combattuta, ricca di episodi e ribaltamenti, che nel finale ha gelato il pubblico di casa grazie alla zampata decisiva di Moreo a un passo dal novantesimo.
Il primo tempo scorre su binari di equilibrio, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi troppo. Il Cagliari sorprende nelle scelte iniziali, affidandosi per la prima volta da titolare a Kilicsoy in attacco, mentre il Pisa ritrova Tramoni, ex della partita, nel tentativo di interrompere una serie negativa che durava da tre sconfitte consecutive. L’episodio che sblocca il match arriva al 45’: Adopo colpisce il pallone con un braccio in area e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto va proprio Tramoni, che non trema e batte Caprile con una conclusione centrale, portando avanti i nerazzurri.
Nella ripresa il Cagliari cambia marcia. I cambi di Pisacane si rivelano decisivi, soprattutto l’ingresso di Zappa, che dopo pochi minuti pennella il cross perfetto per Folorunsho. Il centrocampista si inserisce con i tempi giusti e di testa firma l’1-1, riportando entusiasmo sugli spalti. Poco dopo, però, lo stesso Folorunsho è costretto a lasciare il campo per infortunio, un’uscita che non frena la spinta rossoblù.
Al 26’ arriva infatti il sorpasso: Kilicsoy, al primo gol in Serie A, lascia partire una conclusione potente che vale il 2-1 e sembra indirizzare la partita verso una vittoria fondamentale in chiave salvezza. Il Pisa, però, non molla. Nel finale alza il baricentro e trova il meritato pareggio all’89’, quando Moreo sfrutta al meglio l’assist di Leris e batte la difesa cagliaritana, spegnendo l’entusiasmo dell’Unipol Domus.
Con questo risultato il Cagliari sale a quota 15 punti, ma resta il rammarico per due punti sfumati nel finale. Il Pisa, invece, muove la classifica arrivando a 11 punti e mantiene vive le speranze nella lotta per non retrocedere. Un pareggio che pesa, soprattutto per i padroni di casa, ma che racconta l’equilibrio e la tensione di una sfida salvezza destinata a restare aperta fino all’ultimo.
