Cagliari, tegola Belotti: lesione al crociato e stagione già finita per il Gallo

Grave infortunio al ginocchio sinistro per Belotti: rottura del crociato anteriore e addio anticipato alla stagione.

Andrea Belotti, Cagliari

Il Cagliari perde il suo uomo più atteso: Andrea Belotti ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’attaccante, uscito in lacrime nel primo tempo della sfida contro l’Inter, si sottoporrà nei prossimi giorni a ulteriori esami e visite specialistiche, ma il verdetto è già chiaro: stagione finita. Una mazzata durissima per i rossoblù e per lo stesso giocatore, arrivato in Sardegna con entusiasmo al termine del mercato estivo e deciso a rilanciare la propria carriera.

Il comunicato del club non lascia spazio a interpretazioni, confermando le sensazioni a caldo dello staff e del tecnico Fabio Pisacane, che dopo il match aveva dichiarato: “Gli ho parlato subito, ha sentito crac”. Il Gallo aveva iniziato bene la sua avventura in maglia rossoblù, collezionando tre presenze in campionato e mettendo a segno una doppietta decisiva nel 2-1 contro il Lecce, partita che aveva regalato i primi tre punti stagionali al Cagliari.

L’infortunio al crociato rappresenta uno degli stop più gravi per un calciatore, con tempi di recupero che oscillano tra i sei e i nove mesi. Questo significa che Belotti non solo non potrà contribuire alla causa sarda in questa stagione, ma rischia di dover rinviare il suo rientro direttamente al campionato 2026/27.

Per il Cagliari si apre ora un capitolo complicato: la squadra perde un terminale offensivo di esperienza, che avrebbe dovuto garantire peso, gol e leadership. Sarà fondamentale capire come la società interverrà sul mercato di gennaio per colmare il vuoto lasciato dal numero 9. Nel frattempo, Pisacane dovrà ridisegnare l’attacco facendo affidamento su Lapadula e Petagna, chiamati a reggere il peso del reparto avanzato.

Il sogno rossoblù di una stagione tranquilla si complica, ma la speranza è che Belotti possa tornare più forte di prima, riportando grinta e gol a un Cagliari che aveva già iniziato ad affezionarsi al suo nuovo leader offensivo.