Caso Balogun, la Federcalcio belga smentisce: “No ricorso, solo chiarimenti”

La Federazione belga smentisce di aver presentato ricorso alla FIFA su Balogun, contesta l’inammissibilità e l’assenza di motivazioni. Malagò parla di decisione politica e la UEFA avverte sui rischi per l’integrità del torneo.

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La novità: la Royal Belgian Football Association (RBFA) afferma di non aver presentato un ricorso alla FIFA, ma di aver soltanto richiesto chiarimenti sul provvedimento che ha reso Balogun idoneo a giocare. La federazione belga contesta inoltre che la FIFA abbia dichiarato il ricorso inammissibile e si dichiara sconcertata per non aver ricevuto le motivazioni né copia della decisione o il referto arbitrale.

Per chi segue la vicenda, in precedenza la Commissione disciplinare della FIFA aveva sospeso il cartellino rosso e la squalifica a Folarin Balogun, una scelta che la RBFA aveva giudicato contraria alle norme che prevedono la squalifica automatica dopo un’espulsione.

La RBFA ha formalmente informato la USSF di contestare l’idoneità del giocatore e si riserva di intraprendere azioni legali per tutelare l’equità del torneo. Al centro della disputa resta il fatto che la federazione belga non ha ricevuto documentazione che giustifichi la decisione della FIFA, elemento che la RBFA definisce decisivo per valutare eventuali passi successivi.

La vicenda ha assunto anche una forte dimensione politica e istituzionale: il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha definito la sospensione del cartellino rosso a Balogun una “decisione assurda con sapore politico”, mentre la UEFA ha espresso preoccupazione sostenendo che la decisione crea un precedente che mette a rischio l’integrità del gioco e la credibilità della competizione.

Resta quindi aperto il nodo centrale: senza motivazioni ufficiali e documentazione formale da parte della FIFA, la RBFA annuncia che valuterà tutte le opzioni legali. Sul campo, la questione pesa più come contesa regolamentare che come elemento sportivo immediato; fuori dal campo, segna una frattura tra federazioni e organismi internazionali che potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni.