100€ 130% _30€
160€ 515€ 305€

Il caso Suarez: è solo calcio?

Il caso Suarez rischia di rivelarsi molto indigesto per la Juventus. Se, infatti, per il momento la Procura di Perugia non ha ritenuto di dover mandare avvisi di garanzia al giocatore o ai dirigenti della società bianconera, sulla vicenda rimane alla stregua del classico convitato di pietra la procura federale della FIGC. La quale non deve tenere conto di eventuali reati per procedere in maniera del tutto autonoma. Proprio la condotta del club sabaudo, infatti, potrebbe aver violato una regola federale, ovvero l’articolo 32.

Quale sarebbe la violazione compiuta dalla Juventus?

In particolare sarebbe il comma 7 ad essere stato oggetto di flagrante violazione da parte dei campioni d’Italia. Quello che recita testualmente: “«La violazione delle norme federali in materia di tesseramenti, compiuta mediante falsa attestazione di cittadinanza, costituisce illecito disciplinare». Specificando poi in seguito che le società, nonché i loro dirigenti, tesserati, soci e non soci, «che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari, ne sono responsabili. Andando così incontro all’applicazione delle sanzioni previste ai successivi commi 8 e 9.

Cosa rischia ora la società bianconera

Ma, in concreto, cosa rischia la Juventus? Il ventaglio di provvedimenti è abbastanza variegato e, naturalmente, la loro applicazione dipenderà non solo dall’accertamento delle responsabilità della società, ma anche dalla effettiva gravità dei comportamenti messi in atto.

Secondo il Codice sportivo i campioni d’Italia potrebbero essere sanzionati con una semplice ammenda accompagnata da diffida, con la squalifica del campo e una penalizzazione di punti in classifica. E’ possibile anche che si opti per il divieto di tesseramento di calciatori fino a un massimo di due periodi di trasferimento. La sanzione più a grave, quella che dovrebbe fare effettivamente paura ai tifosi della Juventus, è però la retrocessione all’ultimo posto in classifica. Una ipotesi che fa naturalmente tremare l’ambiente, anche in considerazione del fatto che stiamo parlando di una società quotata in Borsa.

Perché la Juventus deve rispondere alla giustizia sportiva?

Ad oggi, naturalmente, si parla semplicemente di ipotesi. Le quali ruotano tutte intorno al coinvolgimento nei fatti perugini di Fabio Paratici, ovvero l’amministratore delegato del sodalizio piemontese. Secondo quanto trapelato sino a questo momento, proprio lui si sarebbe interessato direttamente di quanto stava avvenendo a margine dell’esame di Luis Suarez. Ove fosse effettivamente accertato il suo ruolo, per la Juventus le conseguenze potrebbero diventare molto serie. Considerato però quanto accaduto anche nel recente passato, quando vicende molto serie a prima vista, si sono poi sgonfiate con i classici tarallucci e vino, sembra azzardato pensare che in questo caso la procura federale possa decidere di adottare il classico pugno di ferro.

Il calcio non riesce a regolarsi

Se è ancora da capire quali potrebbero essere i successivi sviluppi del caso Suarez, resta però la sensazione sgradevole di un calcio il quale sembra ritenersi al di sopra delle leggi cui devono attenersi i normali cittadini. Impressione confermata dalle indiscrezioni le quali vorrebbero coinvolte anche altre società calcistiche. Come del resto fatto notare dagli studenti stranieri dell’ateneo perugino, per molti dei quali un passaporto italiano rimarrà a lungo nulla più di un sogno. Mentre quelli che riusciranno magari a conseguirlo, dovranno impegnarsi in maniera molto più dura di Suarez. Per capire meglio le delicate tematiche in questione, il nostro consiglio è quello di consultare infoimmigrazione.com, sito che si propone di informare sul tema e sui tanti aspetti ad esso connessi.

Send this to a friend