Quella che fino a pochi giorni fa sembrava una pista destinata a entrare nel vivo ora registra una brusca frenata. Il possibile trasferimento di Valentín “Taty” Castellanos dalla Lazio al Flamengo, infatti, si sta raffreddando in maniera sensibile, sia per motivi economici sia per la posizione dello stesso attaccante argentino.
Dal punto di vista dei club, la distanza resta significativa. Il Flamengo non si è mai realmente avvicinato alla richiesta fissata da Claudio Lotito, che continua a valutare Castellanos intorno ai 30 milioni di euro. Una cifra considerata troppo elevata dal Mengão, che pur mostrando interesse concreto non ha mai affondato il colpo con un’offerta in linea con le pretese biancocelesti. La trattativa, che avrebbe dovuto trovare un punto d’incontro nelle ultime settimane, è così entrata in una fase di stallo.
Ma a pesare non è solo l’aspetto economico. A far raffreddare ulteriormente la pista è soprattutto la volontà del calciatore. Castellanos, nonostante una proposta contrattuale molto importante – con uno stipendio praticamente raddoppiato rispetto a quello percepito attualmente alla Lazio – non sarebbe pienamente convinto di lasciare l’Europa in questa fase della carriera. Il ritorno in Sudamerica, e in particolare nel campionato brasiliano, non rappresenta una priorità per l’attaccante, che preferirebbe continuare a misurarsi nel calcio europeo.
Questo cambio di scenario sta facendo risalire in modo netto le percentuali di una sua permanenza a Formello. La Lazio, dal canto suo, non ha mai avuto l’urgenza di cedere e continua a considerare Castellanos un elemento centrale del progetto tecnico, soprattutto in vista della seconda parte di stagione. Se non arriveranno offerte ritenute realmente irrinunciabili, l’ipotesi più concreta è che Taty resti in biancoceleste, lasciando il Flamengo e le sirene brasiliane sullo sfondo.
Il mercato resta imprevedibile, ma al momento la sensazione è chiara: la trattativa è in fase di raffreddamento e la Lazio può guardare con maggiore fiducia alla continuità di uno dei suoi uomini chiave.
