Pietro Ceccaroni ha rivendicato con chiarezza la forza del Palermo: nonostante la squadra giochi in Serie B, «ha un pubblico e una realtà da Serie A». All’ingresso in campo al Barbera, ha ricordato il difensore, c’erano 35.000 spettatori, un segnale plastico dell’attaccamento della città alla squadra.
Ceccaroni ha collegato questo sostegno all’identità del club e della piazza, richiamando anche momenti recenti di alto profilo: ha parlato dell’amichevole disputata contro il Manchester City come di una vetrina importante e ha sottolineato il suo personale legame con Palermo, città dove è nata sua figlia. Quegli elementi, ha spiegato, rafforzano il rapporto tra squadra e tifoseria e alimentano l’ambizione del club, a prescindere dalla categoria.
Il richiamo all’atmosfera del Barbera e la conferma dei 35.000 presenti sono una fotografia della pressione favorevole che il pubblico esercita sulle partite interne e un elemento che la società può mettere a valore nella stagione che verrà. Resta ora da vedere come quel patrimonio di entusiasmo verrà tradotto sul campo e nelle scelte tecniche e societarie, ma la dichiarazione di Ceccaroni fotografa senza equivoci la potenza del tifo rosanero anche in Serie B.

