Cesena, la sindrome degli ultimi 30 minuti: 5 punti persi, al 60′ sarebbe primo

Il Cesena ha lasciato 5 punti dopo il 60′ nelle prime 5 giornate: se le partite finissero al 60′ sarebbe primo con 12 punti. Un campanello d’allarme prima del Benevento.

Jonathan Klinsmann, Cesena

Nelle prime cinque partite di Serie B il Cesena ha perso 5 punti nell’ultima mezz’ora, subendo gol pesanti dopo il 60′. Se le gare si fossero concluse al 60′, la classifica sarebbe ben diversa: il Cesena avrebbe 12 punti e sarebbe primo in solitaria, invece degli attuali 7 (una vittoria e quattro pareggi).

La fotografia del periodo spiega molti dei pareggi raccolti: la squadra è rimasta imbattuta dopo le prime cinque giornate, ma paga un calo netto negli ultimi trenta minuti, quando risultati in vantaggio o in equilibrio sono diventati meno solidi. Quel rendimento finale trasforma potenziali successi in divisioni della posta e mette in luce un nodo pratico da sciogliere prima della ripresa del campionato.

Il dato assume valore anche in prospettiva: con la sosta alle spalle la rosa si prepara alla trasferta contro il Benevento e questo aspetto diventa un campanello d’allarme sul piano della gestione della gara. Diventa centrale lavorare su attenzione, tenuta mentale e lettura delle fasi finali per non vanificare quanto costruito nei primi 60 minuti.

La sfida tecnica per il tecnico sarà dunque trasformare l’imbattibilità iniziale in continuità di risultati, evitando che la “sindrome dell’ultima mezz’ora” continui a pesare sulla corsa promozione. Resta il nodo aperto su come tradurre in campo questa consapevolezza nelle scelte di formazione e nella gestione dei cambi.