Champions League, Arsenal perfetto: sei su sei. City da impresa al Bernabéu, crolla il Real di Xabi Alonso

Arsenal dominante, City corsaro a Madrid: giornata favorevole ai Gunners e pesantissima per Xabi Alonso, ora in piena crisi.

Bukayo Saka, Arsenal

La sesta giornata della League Phase di Champions League ridisegna la geografia della competizione e conferma due certezze assolute: l’Arsenal è la squadra più continua del torneo, mentre il Manchester City sa ancora come colpire nei momenti decisivi. I Gunners dominano il Bruges con un netto 3-0, centrando la sesta vittoria di fila e volando a 18 punti: nessuno come loro. Guardiola invece espugna il Bernabéu con un pesante 2-1 che affonda il Real Madrid e mette Xabi Alonso in una situazione complicatissima, con i blancos ora tallonati da Inter e Atalanta.

L’Arsenal, nonostante le assenze nel cuore della difesa, offre un’altra prestazione da squadra matura, cinica e brillante. Madueke apre e chiude il discorso con una doppietta tra primo e secondo tempo, confermandosi uno dei protagonisti inattesi della stagione. Martinelli, al rientro, chiude il conto con un sinistro a giro che vale il suo quinto gol in cinque presenze europee. La squadra di Arteta ha segnato 17 reti e ne ha incassata solo una: numeri da favoritissima per la corsa alla fascia alta della classifica generale. Il Bruges, fermo a 4 punti, rimane lontano dalle zone che contano.

La notte del Bernabéu racconta invece una storia diversa, quella di un Real Madrid falcidiato dagli infortuni e incapace di reagire nel momento decisivo. Rodrygo ritrova il gol con un diagonale preciso, ma un errore di Courtois consegna al City il pari e cambia l’inerzia della gara. Prima dell’intervallo, Haaland si procura e realizza il rigore del sorpasso, mettendo i blancos di fronte a una montagna da scalare. Le scelte forzate di Xabi Alonso, che rinuncia per precauzione a Mbappé, non portano benefici: gli ingressi di Arda Guler, Brahim e Endrick non bastano per strappare un punto. Il Real rimane a 12 punti e scivola dietro Inter e Atalanta: una situazione che, per un club abituato a dominare la Champions, ha già fatto scattare più di un allarme interno.

Non sfruttano l’occasione Psg e Borussia Dortmund. I francesi sbattono sul muro dell’Athletic Bilbao e devono accontentarsi dello 0-0 nonostante una pressione costante. I tedeschi, due volte avanti, si fanno riprendere nel finale dal Bodo/Glimt, buttando via una vittoria che avrebbe potuto rilanciarli verso la top-8. Entrambe restano in corsa, ma perdono terreno proprio nel momento in cui la classifica comincia a pesare davvero.

Spettacolo e rammarico a Leverkusen, dove il Newcastle ribalta la gara ma viene punito al 90’ da Grimaldo, autore del 2-2 che mantiene i tedeschi in scia. Inglesi a 10 punti, Leverkusen a 9: tutto apertissimo, ma per entrambe la qualificazione diretta si complica.

Il colpo esterno lo firma invece il Copenhagen, che batte 3-2 il Villarreal e tiene vive le residue speranze playoff. Gli spagnoli restano penultimi con appena un punto, lontanissimi dal treno qualificazione, e vedono l’eliminazione ormai a un passo.

L’Ajax ritrova ossigeno nel momento peggiore: sotto due volte contro il Qarabag, ribalta la partita con Dolberg, Gloukh e Gaaei e conquista finalmente i primi tre punti nella competizione. La corsa resta difficile, ma la reazione dei giovani schierati da Fred Grim offre segnali di speranza.

È stata una giornata ricca di conferme e scossoni. Arsenal e City si candidano sempre più a un ruolo da protagoniste assolute, mentre Real Madrid, Villarreal e Psg si scoprono fragili proprio nel momento della verità. La League Phase entra ora nel tratto più caldo, dove ogni punto può cambiare il destino di una stagione.