Champions League, Atalanta bloccata dallo Slavia Praga: tante occasioni, ma nessun gol alla New Balance Arena

L’Atalanta domina ma non sfonda contro lo Slavia Praga: Markovic super, Carnesecchi attento. Finisce 0-0, con la Dea che sale a 4 punti nel girone unico.

Marco Carnesecchi, Atalanta

L’Atalanta di Ivan Juric non va oltre lo 0-0 contro lo Slavia Praga nella terza giornata del girone unico di Champions League. Alla New Balance Arena di Bergamo, la Dea gioca una partita intensa e spettacolare, ma spreca troppo sotto porta e si ferma di fronte a un Markovic in serata di grazia. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai nerazzurri, che salgono a quota 4 punti e restano nel gruppo di metà classifica.

La sfida inizia con i cechi aggressivi, pronti a colpire in contropiede. Dopo un brivido iniziale firmato Chory, la Dea prende in mano il gioco e costruisce occasioni a ripetizione. De Ketelaere, ispiratissimo, crea e finalizza, ma trova sempre un super Markovic a negargli la gioia del gol. Il portiere ospite è protagonista anche su Krstovic e Kossounou, mentre dall’altra parte Carnesecchi mantiene inviolata la porta con un intervento decisivo su Moses.

Nella ripresa Juric prova a cambiare volto alla squadra inserendo Zalewski, Sulemana e Scamacca, ma lo Slavia resta compatto, chiudendo ogni varco. Scamacca sfiora il vantaggio con un colpo di testa all’81’ e un destro all’85’, ma ancora una volta è il portiere ceco a dire di no. Nel finale Samardzic prova a risolverla dalla distanza, ma la mira non lo assiste.

Un punto che serve più allo Slavia che all’Atalanta, che non vince dal 30 settembre (successo contro il Bruges) e colleziona il quarto pareggio consecutivo. Juric può però ripartire da un dato positivo: la prestazione. La Dea ha mostrato intensità, qualità e organizzazione, confermando di potersela giocare alla pari anche in Europa, ma deve ritrovare concretezza sotto porta per ambire a traguardi più alti.

Nel prossimo turno, l’Atalanta affronterà una sfida cruciale per rilanciare le proprie ambizioni continentali. Lo Slavia, invece, dimostra ancora una volta di essere un avversario ostico, solido e ben organizzato, capace di difendersi con ordine e di far soffrire anche le grandi.