Serata da incorniciare per l’Atalanta, che alla New Balance Arena firma una delle pagine più emozionanti della sua storia europea. Nel ritorno dei play-off di UEFA Champions League, la squadra di Palladino travolge 4-1 il Borussia Dortmund e stacca il pass per gli ottavi di finale con un 4-3 complessivo che racconta perfettamente la portata dell’impresa.
L’avvio è fulminante: dopo appena cinque minuti, sugli sviluppi di un cross di Bernasconi, l’incomprensione tra Bensebaini e Svensson spalanca la porta a Scamacca, che da opportunista vero firma l’1-0. La Dea continua a spingere, mentre i tedeschi provano a reagire con Brandt e Guirassy. Proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi con il minimo vantaggio, arriva l’episodio che indirizza la sfida: conclusione velenosa di Zappacosta, deviazione ancora di Bensebaini e 2-0 al 45’, con Kobel spiazzato.
Nella ripresa l’Atalanta completa il ribaltone nella doppia sfida. Al 57’ è Pasalic a svettare su cross calibrato di de Roon e a firmare il 3-0 che vale il momentaneo sorpasso nel computo totale. Il Dortmund non si arrende e al 75’ riapre i giochi con Adeyemi, entrato dalla panchina e glaciale nel battere Carnesecchi per il 3-1.
Quando i supplementari sembrano inevitabili, arriva il colpo di scena finale: al 97’ Krstovic cade in area dopo un contatto aereo. Dopo un lungo check VAR, l’arbitro Sanchez Martinez assegna il rigore ed espelle Bensebaini per doppia ammonizione. Dal dischetto, al 98’, Samardzic è freddissimo e firma il definitivo 4-1 che fa esplodere Bergamo.
Una vittoria costruita con coraggio, intensità e qualità, certificata anche dalle prestazioni individuali: Samardzic (voto 8) decisivo, Zappacosta e Pasalic tra i migliori, mentre la difesa ha retto nei momenti chiave. Ora agli ottavi l’Atalanta troverà una tra Bayern Monaco e Arsenal. Qualunque sia l’avversaria, questa Dea ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. Perché vincere è conoscere, ma anche crederci fino all’ultimo secondo.
