Vigilia europea intensa per l’Inter, attesa dalla delicata trasferta in Norvegia contro il Bodø/Glimt nell’andata dei playoff di Champions League. In conferenza stampa, Cristian Chivu ha tracciato la linea: concentrazione massima e zero alibi, né per il freddo né per il terreno sintetico.
Prima di entrare nel merito della sfida, il tecnico romeno ha chiuso definitivamente il caso legato a Alessandro Bastoni: “Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto già detto, ne abbiamo parlato fin troppo”. Poi la replica indiretta a Luciano Spalletti, che nei giorni scorsi aveva commentato alcune scelte e dichiarazioni del tecnico nerazzurro: “Io dico ciò che penso e ciò che vedo. Non mi interessa quello che viene detto altrove, soprattutto quando c’è frustrazione che non riesce a essere gestita”.
Chivu ha poi allargato il discorso agli episodi arbitrali: “Abbiamo subito un torto a Napoli e nessuno si è offeso. Fa parte del gioco. Le critiche esistono da sempre: chi è in testa deve conviverci”. Un messaggio chiaro, che ribadisce l’intenzione di non alimentare polemiche mentre la stagione entra nella sua fase decisiva.
Sul piano tecnico, l’attenzione è tutta per il Bodo Glimt, squadra capace di conquistare sei punti contro avversarie di primo piano come Manchester City e Atlético Madrid. “Sappiamo che qui ha perso il City e che hanno vinto a Madrid. È una squadra forte, organizzata, che ha messo in difficoltà tutti. Non dobbiamo cercare scuse: né il campo né il freddo possono diventare un alibi”.
Capitolo indisponibili: Hakan Çalhanoğlu è rimasto a Milano per un leggero affaticamento muscolare e dovrebbe rientrare la prossima settimana, mentre Davide Frattesi è stato fermato dalla febbre. “Vedremo domani chi sarà disponibile, ultimamente abbiamo avuto diverse sorprese”, ha spiegato Chivu, lasciando aperto il tema rotazioni.
La sensazione è che servirà una prova di maturità europea. In un ambiente caldo nonostante le temperature rigide, l’Inter è chiamata a dimostrare personalità e solidità, consapevole che l’obiettivo dichiarato resta quello di essere competitiva su tutti i fronti. E per farlo, come ribadito dal tecnico, non ci sarà spazio per scuse.
