Champions League, il Real passa a Lisbona tra tensioni e razzismo. Il PSG rimonta il Monaco 3-2

Il Real Madrid vince 1-0 sul Benfica con gol di Vinicius, che denuncia insulti razzisti. Il PSG ribalta il Monaco da 0-2 a 3-2 con uno straordinario Doué.

Achraf Hakimi, difensore PSG

Serata ad alta tensione in Champions League, tra gol, rimonte e un grave episodio che ha segnato la sfida di Lisbona. Al Da Luz, il Real Madrid supera 1-0 il Benfica e si porta avanti nel doppio confronto, ma la partita resta inevitabilmente legata a quanto accaduto a Vinícius Júnior.

Dopo un primo tempo equilibrato, con Courtois impegnato su Aursnes e Trubin decisivo su Mbappé e Vinicius, la gara si sblocca al 50’: il brasiliano inventa una giocata delle sue e firma l’1-0. L’esultanza è carica, ma poco dopo scoppia il caos. Vinicius segnala insulti razzisti provenienti dal campo, accusando Gianluca Prestianni, e attiva il protocollo anti-razzismo. Il gioco resta fermo per nove lunghi minuti, mentre lo stadio si accende ulteriormente, con lanci di oggetti e tensione crescente.

La partita riprende in un clima rovente. Il Benfica prova a reagire, mentre l’arbitro è costretto a interrompere più volte per calmare gli animi. Nei dodici minuti di recupero finali il risultato non cambia: il Real conquista un successo prezioso, ma la questione razzismo torna purtroppo protagonista in una notte europea che avrebbe dovuto parlare solo di calcio.

Spettacolo puro invece nel derby francese tra AS Monaco e Paris Saint-Germain. I monegaschi partono fortissimo: dopo 58 secondi Folarin Balogun sblocca il match, poi al 18’ firma la doppietta su assist di Akliouche. Il PSG vacilla, Vitinha si fa parare un rigore e la serata sembra stregata.

La svolta arriva con l’ingresso di Désiré Doué: il giovane talento accorcia da posizione impossibile, ispira il 2-2 di Achraf Hakimi e completa la rimonta con un rasoterra perfetto nella ripresa. L’espulsione di Aleksandr Golovin al 48’ facilita il forcing parigino, che sfiora anche il poker.

Il 3-2 finale consegna a Luis Enrique una vittoria pesantissima in vista del ritorno. Una notte di Champions intensa e contrastata: tra imprese sportive e ombre che il calcio europeo deve ancora sconfiggere.