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Chi è il calciatore che guadagna di più?

Carlos Tevez
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Il calcio è uno sport in cui sono sempre girati molti soldi, sin dall’epoca pionieristica. Il professionismo del resto è stato introdotto nel corso del diciannovesimo secolo, in Inghilterra, e se all’inizio si trattava di cifre abbastanza irrisorie, già nei primi decenni del secolo la posta in palio iniziò a diventare cospicua. Basti pensare al caso di Fulvio Bernardini, che scosse la Lazio nel corso degli anni ’20, quando il Dottore, che pure aveva promesso al padre sul punto di morire che sarebbe rimasto a vita con i biancocelesti, non ebbe dubbi nell’accettare la corte dell’Ambrosiana, e i tanti soldi in ballo, anche perché proveniente da una famiglia non certo agita.

Tempi eroici

Erano però ancora tempi eroici, se si pensa che sull’altra sponda del Tevere Giorgio Carpi, che pure non era nato a Roma, bensì a Verona, non esitò a rifiutare uno stipendio da parte della squadra che portava il nome della Citta Eterna, affermando che a lui bastava l’onore di indossare la maglia. Un caso ancora più clamoroso di quello che pochi mesi prima aveva spinto il padre di Attilio Ferraris IV a rifiutare la corte della Juventus, pronta a ricoprire di soldi lui e il figlio se avessero accettato il trasferimento a Torino. Per il genitore del Leone di Highbury sarebbe stato peraltro un ritorno a casa, se si considera che era proprio originario del capoluogo sabaudo.

L’America era in Italia

Fu però negli anni ’30 che i soldi in ballo iniziarono a diventare veramente molti, tanto da indurre molti giocatori sudamericani di origini italiane a tornare in Italia come oriundi. Se in Argentina, Brasile o Uruguay già guadagnavano bene, nel nostro Paese molti di loro trovarono la vera America, sotto forma di lauti compensi. Che nel caso di Guaita, Stagnaro e Scopelli, i tre argentini scappati nell’estate del 1936 per la paura di essere spediti in Etiopia a guerreggiare, costarono caro a Renato Sacerdoti, il Presidente della Roma, inviso al regime fascista e accusato di aver esportato illegalmente valuta. Evitò il carcere, ma dovette lasciare la guida della società che aveva contribuito a creare e della quale sarebbe tornato alla testa all’indomani della drammatica retrocessione del 1951.

Il più pagato

Se i calciatori sono sempre stati ben retribuiti, oggi si è però arrivati a livelli che non hanno più alcun legame con il resto del mondo e spesso non sono neanche giustificati dalla bravura del giocatore. Lo dimostra proprio il caso di Carlitos Tevez, il giocatore più pagato in assoluto, dall’alto dei 38 milioni di euro che gli vengono corrisposti dallo Shangai Shenhua, otto più di Neymar o Cristiano Ronaldo, una valutazione che sembra abbastanza assurda alla luce del fatto che si tratta di un giocatore ormai arrivato alla fine della carriera.

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