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Chi è stato il calciatore più vecchio?

Bottadiculo

L’epopea di Francesco Totti, ritiratosi dalla scena calcistica all’età di 41 anni, ha rappresentato qualcosa di abbastanza inconsueto nel panorama calcistico internazionale. Anche se ormai sono molti i giocatori che riescono a giocare con profitto sino ad una età abbastanza avanzata, non sono invece tanti quelli che lo fanno ad altissimi livelli come l’ex fuoriclasse giallorosso.

Nel passato, però, non mancano casi abbastanza clamorosi di giocatori i quali sono riusciti a distinguersi anche nella cosiddetta vecchiaia agonistica.

Il caso di Silvio Piola

Per quanto concerne il nostro calcio, il caso più eclatante è forse quello di Silvio Piola, capace di giocare in Serie A sino a 41 anni. Il vercellese, che pure aveva iniziato a mettersi in evidenza con l’avvento del girone unico (1929-30), riuscì a superare indenne la tagliola rappresentata dalla Seconda Guerra Mondiale, fatale a molti giocatori della sua generazione, e a proseguire sino a riconquistare addirittura la casacca azzurra, all’età di 38 anni. Va peraltro considerato che all’epoca per la stragrande maggioranza dei giocatori era ancora difficile superare in buone condizioni la soglia dei 30 anni.

Albertosi e Zoff

Altri atleti che sono riuscito a prolungare notevolmente la propria carriera ad alti livelli sono Dino Zoff e Enrico Albertosi. Il primo riuscì a giocare sino a 41 anni, conquistandosi il diritto a vincere il Mondiale del 1982 in Spagna, dopo essere stato giudicato troppo presto finito quattro anni prima, a causa di alcuni errori nel corso della kermesse iridata argentina che erano costati la vittoria finale alla nostra Nazionale.
Meno gloriosa la fine di Albertosi, grande rivale di Zoff lungo tutto il corso degli anni ’60 e nel decennio successivo, costretto ad appendere i guantoni al classico chiodo dopo essere stato implicato nel primo Calcioscommesse, lo scandalo che tellurizzò letteralmente il nostro calcio e che gli costò una squalifica di due anni, tale da impedirgli un ritorno in campo.

Il più vecchio in assoluto: Stanley Matthews

Il giocatore più vecchio in assoluto ad aver calcato le scene ad un certo livello, è però senz’altro Stanley Matthews, il fuoriclasse britannico capace di prolungare la sua eccezionale carriera sino all’età di 50 anni suonati. Nel corso della sua carriera Matthews indossò con grande profitto le maglie di Stoke City e Blackpool, giocando in totale 697 gare e mettendo a segno 71 reti. Vero e proprio mago del dribbling, riuscì a vincere il Pallone d’Oro, primo in assoluto, nel 1956, precedendo un altro grande dell’epoca come Alfredo Di Stefano, quando aveva già compiuto i 41 anni.

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