Cobolli trionfa ad Acapulco: battuto Tiafoe in finale, terzo titolo ATP e primo 500 del 2026

Flavio Cobolli supera Tiafoe 7-6 6-4 e conquista l’ATP 500 di Acapulco: terzo titolo in carriera, secondo a livello 500 e primo trofeo italiano stagionale.

Flavio Cobolli

Notte magica per Flavio Cobolli, che scrive una pagina importante della sua carriera conquistando l’ATP 500 di Acapulco. In finale l’azzurro ha superato l’americano Frances Tiafoe, numero 8 del seeding, con il punteggio di 7-6 6-4 dopo due ore e undici minuti di gioco intenso e di altissimo livello.

Una prestazione solida, matura, quasi perfetta nei momenti chiave. Il primo set si è deciso al tie-break, dove Cobolli ha mostrato grande lucidità nei punti pesanti, reggendo lo scambio da fondo e trovando profondità con il rovescio. Nel secondo parziale l’equilibrio si è spezzato con il break decisivo, frutto di pressione costante e percentuali elevate al servizio. Numeri alla mano, il romano ha saputo alzare il livello nei momenti cruciali, dimostrando una crescita evidente nella gestione delle finali.

Per Cobolli si tratta del terzo titolo ATP in carriera, il secondo in un torneo di categoria 500 e il primo successo del 2026. È anche il primo trofeo italiano in singolare in questa stagione, un segnale importante per il movimento azzurro. Con questa vittoria diventa il terzo italiano capace di conquistare almeno due titoli di livello 500 o superiore e il quarto tennista nato negli anni 2000 a imporsi su più superfici, insieme a Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Arthur Fils.

Il successo di Acapulco rappresenta inoltre il titolo numero 110 dell’Italia maschile nell’Era Open, un dato che certifica la continuità e la profondità del tennis tricolore. Durante la premiazione Cobolli non ha nascosto l’emozione: ha parlato di un sogno coltivato fin da bambino, ringraziando il padre, la famiglia e tutto il team per il lavoro quotidiano, soprattutto nei momenti difficili dopo le sconfitte.

La vittoria contro Tiafoe ha un peso specifico ulteriore: prima di questa finale, Cobolli non era mai riuscito a battere l’americano. Rompere il tabù in un atto conclusivo di un ATP 500 è la fotografia di un salto di qualità mentale oltre che tecnico.

Adesso il 2026 di Cobolli parte con una spinta diversa. Il talento c’è sempre stato, ma oggi c’è anche la consapevolezza di poter competere e vincere contro i migliori. E questo, nel tennis moderno, fa tutta la differenza.